Un Porcellum tira l’altro! COMMENTA  

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Porcellum è il nome in latino maccheronico dato dal politologo Giovanni Sartori per deridere le varie riforme elettorali a cominciare dal Mattarellum, cui fecero seguito il Tatarellum, il Vassallum e per finire il Fisichellum. A differenza del  Provincellum, che non ha una paternità, in quanto si riferisce non all’autore della riforma, ma l’ambito della sua applicazione, il Porcellum è figlio di Calderoli, anche se non ne porta il nome ed il nome gli venne affibbiato quando, candidamente durante un’intervista, Calderoli disse: ” L’ho scritto io, ma è una porcata”

Dopo cinque mesi dallo scioglimento delle Camere, ieri i partiti della maggioranza hanno dato timidi segnali di accordo sulla famigerata riforma elettorale, dopo quattro anni di tentennamenti; ma in realtà scopriamo che si tratta solo di una farsa: al Pd viene chiesto di controfirmare una proposta che renda scontato il pareggio in modo da garantire la vittoria della coalizione dei forti, ma Bersani non  è convinto e pur tuttavia non può presentarsi come l’unico strenuo difensore della “porcata”, visto e considerato oltretutto che Napolitano sta spingendo per una riforma che premi anche la maggioranza, ossia con i voti  di Pdl, Udc e Lega.


Per non farsi tirare le orecchie ancora una volta, i nostri politicanti da strapazzo hanno finto di aver trovato un accordo su una premessa di metodo,in modo da guadagnare tempo e…

indovinate da chi l’hanno fatta scrivere? Da Calderoli

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