Un ricordo di Oscar Luigi Scalfaro, il Pertini cattolico COMMENTA  

Un ricordo di Oscar Luigi Scalfaro, il Pertini cattolico COMMENTA  

Oscar Luigi Scalfaro
Oscar Luigi Scalfaro

Un conservatore onesto: in questo modo può essere ricordato Oscar Luigi Scalfaro a poche ore dalla sua morte. E come tale, fu inviso a molti del suo stesso schieramento che non avevano la stessa saldezza morale. Basterebbe ricordare la violenza degli attacchi alla sua persona da parte del centrodestra, per capire come una dote di questo genere, nell’Italia berlusconiana, desse enorme fastidio. Che venne fuori soprattutto nel 1995, quando Scalfaro si vide additare come regista del cosiddetto “ribaltone”, operazione che vide D’Alema, Buttiglione e Bossi saldare un asse per far cadere Silvio Berlusconi.

Nato nel 1918 a Novara, Scalfaro era stato membro della Assemblea Costituente, Ministro dell’Interno e Presidente della Camera, prima di essere eletto Presidente della Repubblica nel 1992.

Come tale, aveva assistito al dissolvimento della Prima Repubblica e allo scioglimento del partito in cui aveva sempre militato, la DC. Proprio la bufera innescata da Tangentopoli, è stato un vero spartiacque nella sua militanza politica.

Con l’entrata in campo di Berlusconi, infatti, Scalfaro divenne un vero e proprio contraltare per l’uomo di Mediaset. Cattolico integerrimo, uomo capace di difendere allo stremo i valori in cui credeva, dopo essere stato indicato dal centrodestra come il regista del varo del governo tecnico guidato da Dini, divenne un vero simbolo da abbattere per i supporters dell’uomo di Arcore.

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E di converso, prese la guida di coloro che si opponevano alla riforma in senso autoritario della Carta Costituzionale pretesa dal centrodestra per poter consegnare tutto il potere ad un uomo solo. Inoltre, una volta dismesse le funzioni presidenziali, sostenne il governo Prodi senza mai far mancare il suo voto, tanto da inasprire la polemica con il fronte berlusconiano, che si accanì soprattutto contro lui e Rita Levi Montalcini. La migliore valutazione del suo operato politico, può esser data recuperando le parole che il leader radicale Marco Pannella, grande ed inaspettato sponsor della sua elezione a Presidente della Repubblica, adoperò per sostenere la sua candidatura: “Sarà il Pertini cattolico”.

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