Un weekend a Ravenna COMMENTA  

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Se avete voglia di trascorrere un meraviglioso weekend in una città accogliente e meravigliosa, vi consiglio di optare per Ravenna. Città romana dal II secolo a. C., sede della flotta del Mediterraneo orientale con Cesare Augusto nel I a. C., che fa costruire il grande Porto di Classe, e capitale dell’Impero d’Occidente nel 402. L’imperatore Onorio la sceglie come capitale, spostando così la sede del potere da Milano a Ravenna, in un periodo difficile connotato dalle continue incursioni delle onde barbariche. La città viene scelta in virtù della sua conformazione lagunare, ideale per scopi difensivi, e per il suo porto, dalla posizione strategica per il controllo sui mari. Nel 493 è sede del governo di Teodorico, che governa per trent’anni, durante i quali fa restaurare l’acquedotto di Traiano, inaugura lavori di bonifica, fa costruire vari edifici come Sant’Apolliare Nuovo e il Battistero degli Ariani. I Bizantini di Giustiniano, guidati da Belisario, mettono fine al regno dei Goti nel 540 e con loro inizia una nuova fase per la città, che diventa un esarcato bizantino. Nel 751 viene occupata dai Longobardi, il Porto di Classe viene interrato e il circondario si riduce ad una desolante palude. Nel XV secolo Ravenna diventa un dominio della Repubblica di Venezia e nel 1500 viene inglobata dal Governo Papale.


Una città che ha quindi molto da raccontare, attraverso i segni che il tempo ha impresso sul suo suolo. Gran parte dei monumenti è in centro, dalla meravigliosa San Vitale al piccolo e delizioso Mausoleo di Galla Placidia, da Sant’Apollinare Nuovo ai Battisteri neoniano e degli Ariani, dalla Cappella Arcivescovile alla chiesa di San Francesco. Uscendo un po’ fuori dal centro si può ammirare Sant’Apollinare in Classe, il cui nome deriva dall’antica città romana “Civitas Classis”. Interessanti da visitare sono anche il palazzo detto di Teodorico e il Mausoleo di Teodorico, sorto quest’ultimo in un luogo già adibito a cimitero dei Goti.


Passeggiando per le strade della città e ammirandone le bellezze non si può rinunciare ad una gustosa pausa con una piadina romagnola. Prima di assaggiare una vera piadina romagnala, ho sempre sminuito la golosità di questa specialità, abituata a quelle confezionate vendute ormai ovunque.

Vi posso assicurare che il sapore di una piadina fatta al momento, in una piadineria del posto, anche se condita solo con squacquerone, è un’esperianza da non perdere.

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Al solo pensiero, mi viene una gran voglia!!! Dal punto di vista culinario la piadina non è  la sola specialità, la cucina dell’Emilia Romagna è sicuramente tra le più gustose, non vi resta che impugnare le forchette e abbandonarvi ai suoi succulenti piatti!!!

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