Una carta in più: Sneijder COMMENTA  

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Buone notizie per mr. Stramaccioni, oggi sono rientrati in squadra Maicon e Sneijder.

Il forte giocatore olandese, fortemente voluto da Mourinho, negli ultimi due anni ha inciso poco.


Nella prima stagione divenne una pedina fondamentale degli schemi nerazzurri; era quella la stagione del triplete.

Appena arrivato venne subito buttato nella mischia da Mourinho, non in una partita qualunque, era il derby, una partita sentita ed importante che l’Inter vinse per 4 reti a 0.


Prestazione monstre, tutta la stagione fu poi un crescendo rossiniano, Snejder fu una delle colonne dell’Inter che si aggiudicò in sequenza: coppa Italia, scudetto e infine Champions League.


Per lui ex giocatore del Real Madrid giocarsi la coppa nel suo ex stadio, Santiago Bernabeu di Madrid, davanti a tutti coloro che lo avevano scartato come giocatore ormai inutile era una incredibile rivincita.

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Nemmeno il tempo di alzare la Champions e bisognava pensare ai mondiali in Sud Africa, l’Olanda inizialmente non era fra le favorite, dopo l’accoppiamento con il Brasile poi in molti prevedevano un prematuro ritorno a casa, invece quell’Olanda con una doppietta di Sneijder eliminò la forte squadra carioca.

E poi la finale contro la Spagna, uno Sneider opaco ma capace di mettere Robben davanti al portiere, Olanda vice campione del Mondo (dopo Germania 74 e Argentina 78) e con Sneijder capocannoniere della manifestazione.

Poi però una lenta discesa, forse le scorie di una stagione infinita, qualche delusione come la coppa del mondo di club vinta con soli 4’ minuti di gioco causa un incidente ed il pallone d’oro che sembrava dovesse vederlo protagonista e che invece finì a Messi.

Molte le voci in questi due anni che vedevano il tulipano vestire un’altra maglia, un tulipano che sembrava appassito, ora però di nuovo in campo.

Per vincere con l’Inter e per convincere.

 

Cereda Stefano

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About Stefano Cereda 439 Articoli
Laureato in Scienze Storiche all'Università Statale di Milano, relatore in un convegno patrocinato dalla Provincia di Lecco sui 150 anni dell'Unità d'Italia, per il medesimo convegno autore di un saggio sul Risorgimento.

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