Una donna in Irlanda muore dopo che le è stato negato l’aborto COMMENTA  

Una donna in Irlanda muore dopo che le è stato negato l’aborto COMMENTA  

Coloro che si battono per i diritti delle donne e la salute sono indignati, in quanto una donna Irlandese  incinta è morta in quanto le è stato negato un aborto che avrebbe potuto salvarle la vita. Savita Hallapanavar era incinta di 17 settimane quando è stata portata all’ospedale di Galway lo scorso mese, in quanto lamentava di dolori alla schiena. I dottori hanno diagnosticato un aborto spontaneo e hanno preferito che facesse il suo corso. Dopo aver trascorso un’intera giornata in ospedale in preda al dolore e aver capito che il bambino non poteva essere salvato, ha chiesto di mettere fine alla sua gravidanza. L’ospedale ha rifiutato, in quanto l’Irlanda è un paese cattolico e non c’era niente che si potesse fare dal momento che il cuore del bambino era stato rilevato.


Sono passati due giorni e mezzo da qunado il cuore ha cessato di battere e il feto è stato rimosso, ma ormai il danno era stato fatto. Halappanavar è andata in setticemia e ha riportato conseguenze gravi che ne hanno causato il decesso dopo una settimana che era entrata in ospedale.


L’aborto è illegale in Irlanda, ma può essere ammesso “se c’è un reale rischio della vita della madre”. In poche parole, non ha importanza se la madre soffre o ha complicazioni, in quanto si crede che potrebbe morire comunque. Ora l’ospedale è sotto processo e la famiglia sta pensadno di ricorrere in udienza. Lei e il marito vengono dall’India, ma vivono e lavorano in Irlanda.


Sono già state prese misure cautelari in seguito alle rigide leggi sull’aborto. L’aborto  è legale in Inghilterra dal 1960, ma il Nord dell’Irlanda non ha mai emanato la legge che lo permette. Inoltre, ogni anno circa 4,000 donne abbandonano il paese per abortire.

L'articolo prosegue subito dopo


Uno scrittore ha giudicato il trattamento subito da Halappanavar “crudeltà mascherata con pietà, codardia rappresentata come principio”, dicendo che se lei non fosse morta, il dolore avrebbe giustificato la procedura adottata. Le tematiche sull’aborto e i commenti di alcuni conservatori sono stati la base di un dibattito che ha aiutato a far luce per l’elezione americana di quest’anno.

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*