Una frode chiamata “banca”

Roma

Una frode chiamata “banca”

Forse non tutti hanno capito che i nuovi padroni del mondo sono gli speculatori finanziari, figure totalmente disinteressate al bene collettivo, anzi sorta di rapaci pronti a ghermire prede foriere di profitti.

Essi rappresentano la naturale conseguenza del Capitalismo più becero, che ama solo accumulare e produrre benefici per pochi eletti; il dato preoccupante è che questo sistema ha sostituito quello politico ( che del resto non da segnali positivi) e sta finendo per far collassare, non solo la democrazia, lontano miraggio dei paesi civili, ma soprattutto quella economia che finge di voler risollevare.

Sì, perchè di “finzione” si tratta ed eccone la spiegazione:

Ogni giorni circa 7 miliardi di euro vengono movimentati per i debiti in zona euro, soldi “mossi “secondo le pure direttive di mercato e gestibili in maniera diversa, con tassi d’interesse inferiore, se solo ci fosse la reale volontà di salvare i Paesi dal default. Purtroppo ciò non avviene, anzi i banchieri hanno acquisito la capacità di rovesciare i governi, dettare politiche economiche e ovviamente stringere il cappio ai cittadini come meglio credono.

Ovviamente per attuare la loro politica del profitto i banchieri sono costretti, poverini, ad infischiarsene delle conseguenze disastrose prodotte a danno dei paesi più deboli, verso cui non accennano la benchè minima solidarietà ergo: è lecito che chi non galleggia soccomba così come è lecito produrre dove la manodopera costa meno e non esistono diritti sindacali.

La cosa peggiore è tuttavia che, se il loro comportamento è moralmente condannabile, dal punto di vista legale i “bachieri” vengono totalmente tutelati ed i loro reati impuniti, basti pensare che quando nel 2008 è scoppiata la crisi ( di cui loro sono stati i principali responsabili) nessun è più riuscito a frenarne la rovinosa corsa alla speculazione, nè è stato possibile attuare qualche riforma per evitare che il loro potere si trasformi in un monopolio dei mercati.

Il ruolo delle banche dagli anni 80 ad oggi è cambiato radicalmente: se prima esse garantivano la tutela dei risparmi delle famiglie, il credito ed il finanziamento costruttivo per attività di varia natura, oggi la politica più generalizzata è quella di creare rischio a danno dei risparmiatori( i promoter finanziari non consigliano mai attività che possono far guadagnare i clienti, ma arricchire gli istituti) e soprattutto sono emersi scandali di grave entità e frodi colossali.

Come non dimenticare l’inganno della Goldman Sachs: nel 2011 aiutò la Grecia a truccare i conti per garantirne l’ingresso in zona euro, peccato che dopo sette anni i nodi siano venuti al pettine conducendo il paese ellenico nell’orlo del baratro.

Ebbene nessuno degli autori di tale frode ha subito sanzioni di alcun tipo, anzi Mario Draghi, ex vicepresidente della Goldman Sachs Europa è stato promosso a presidente della Bce e la sua ex banca ha guadagnato dall’inganno 600 miliono di euro.

Geniale!

La stessa sorte è toccata alla Spagna che aveva acquistato le azioni di Bankia quando l’istituto era stato quotato in borsa, senza tuttavia essere stata informato che si trattava di titoli spazzatura.

Morale della favola,a pochi giorni dalle dimissioni, il presidente di Bankia Rodrigo Rato svelò che per salvarsi dal fallimento, la Spagna avrebbe dovuto versare 23 miliardi e mezzo alla banca.

Ciononostante il governo spagnolo continua a favorire le banche e queste continuano a spingere i clienti a portare i loro capitali all’estero ( attualmente si parla di 220 miliardi fuggiti); la metà di tale somma avrebbe permesso di salvare il Paese dal debito, ma nessuno aveva interesse affinchè ciò avvenisse.

Gli scandali si allargano a macchia d’olio in tutti i paesi capitalisti, ma quello più eclatante è quello del Libor, acronimo di “london interbank offered rate” –proposta di tasso variabile giornaliero.L’agenzia Reuters si occupa di tale calcolo chiedendo alle 16 banche più importanti a quale tasso d’interesse stanno ottenendo credito.Al Libor spetta dunque il libero arbitrio di decidere i tassi come meglio crede (la stessa cosa avviene in zona euro con l’Euribor), per cui una minima oscillazione del tasso può capovolgere la finanza globale.

La frode consiste nel fatto che queste banche hanno finito per mentire sui tassi in modo da poter gestire il Libor a loro esclusivo vantaggio ed è per questo che molte famiglie si trovano incastrate da mutui presentati come convenienti all’atto della loro accensione e fallimentari in corso d’opera.

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