Una nuova forma di ipocondria: quella da Internet COMMENTA  

Una nuova forma di ipocondria: quella da Internet COMMENTA  

 

Il Daily Beast, sito web di informazione ed opinioni statunitense, riporta alcuni studi riguardo a tale comportamento, che è sempre più diffuso in tutto il mondo: in un sondaggio del 2009, quasi il 70% degli americani si informava tramite web riguardo alle malattie e ai relativi farmaci.


I ricercatori hanno creato un finto nuovo tipo di cancro alla tiroide, quindi  hanno fatto tre elenchi degli stessi 6 sintomi: una lista riportava per primi i sintomi meno gravi e più comuni (fatica e spossatezza),  una seconda presentava quelli più rari e gravi (male alla gola, al collo, ostruzione alla gola o al collo), ed una terza li mostrava mescolati. I soggetti a cui è stata presentata la terza lista hanno per qualche motivo sentito di avere molta più probabilità di avere un cancro alla tiroide.


E’ sicuramente una pessima consuetudine cercare i dati on web, perché la storia clinica di ognuno è differente da quella di un altro, e solo un medico può capire la sintomatologia.

I dati affermano che la cyber-ipocondria crea più danni che benefici, perché l‘essere persuasi di essere malati non trova sempre riscontro nella realtà.

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