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Come far rendere la casa con l’affitto breve
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Come far rendere la casa con l’affitto breve

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Tra le nuove tendenze del mercato immobiliare, risulta vincente la formula dell’affitto breve, che porta rendimenti decisamente superiori agli affitti tradizionali. Sempre più portali se ne occupano: Airbnb, Booking, HomeAway e tanti altri. Secondo alcune stime del 2015, Airbnb, soltanto in Italia, conterebbe circa 200 mila annunci e 3 milioni di ospiti. Nel primo trimestre 2016, il portale Gateaway ha visto il grande ritorno dei tedeschi: +88% di richieste per l’Italia; a Pasqua; Homeaway ha registrato +41% di domanda da italiani. In Italia le cifre richieste per il canone d’affitto variano da città a città: a Milano i prezzi vanno dai 70 ai 150€ , a Torino e a Napoli sono attorno ai 100€ e a Roma tra gli 80 e i 200€ .

Ma, come spiega Elisabetta Luise, communication manager per l’Italia del portale HomeAway, «I prezzi, più che le statistiche, li fa il mercato giorno per giorno», per cui si consiglia a chi affitta di confrontare offerte simili alla proprie nello stesso periodo e nella stessa zona.

«L’investimento può funzionare, ma ci vuole cautela, perché la stagionalità e la zona sono determinanti – afferma Mario Breglia, presidente di Scenari Immobiliari –. Un alloggio in centro a Roma o a Venezia funziona tutto l’anno e in quel caso il ricavo può superare anche i 20mila euro l’anno, ma l’investimento iniziale sarà dispendioso; altrove, a dispetto di quanto dicano i portali specializzati, il business è redditizio solo d’estate o in particolari occasioni, come l’Expo o la settimana del Design».

La questione si fa ancora più problematica nel caso delle seconde case di mare o montagna: in quei casi, oltre alla stagionalità, incide il fatto che, di solito, non si possono seguire direttamente e sia quindi indispensabile affidare la gestione e l’accoglienza degli ospiti a un’agenzia, riducendo i ricavi. Importante è la rivalutazione del bene nel corso del tempo: dal mercato arrivano segnali incoraggianti e, da questo punto di vista, sempre secondo Breglia, l’affitto breve risulta più comodo rispetto al tradizionale 4+4, in quanto l’appartamento è sempre disponibile in caso di necessità.

La conferma che la scelta dell’affitto breve è sempre più frequente arriva dalla nascita di una nuova società, Guesthero, specializzata proprio in questo settore, che offre ai proprietari di casa un servizio per gestire in maniera completa l’affitto (gestione annuncio su più piattaforme tra cui Airbnb ed altre, check-in, check-out, pulizie e manutenzione).

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