Una ragazza afgana decapitata dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio

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Una ragazza afgana decapitata dopo aver rifiutato la proposta di matrimonio

Una ragazza di 14 anni afgana è stata uccisa e decapitata da due uomini, uno dei quali le aveva chiesto di sposarlo.

L’attacco è avvenuto martedì, un giorno prima della nuova legge introdotta dal congresso degli Stati Uniti per prendere provvedimenti per proteggere le donne e le ragazze di origine afgana.

Gasitina, è una studentessa, che è stata decapitata a Imam Sahib, nel distretto della provincia di Kunduz. L’attacco è stato riportato dai media e confermato da Amnesty International tramite mail.

Secondo i giornali, la ragazza stava prendendo dell’acqua, quando è stata avvicinata. Gli uomini, di cui non è dato sapere il nome, sono stati arrestati dalla polizia. La ragazza e i genitori avevano rifiutato il matrimonio, secondo quanto riporta Amnesty. E’ il 15 esimo attacco mortale su una donna a Kunduz quest’anno, secondo i dati di Amnesty.

“Amnesty è seriamente preoccupato per quanto riguarda la violazione dei diritti contro le donne”.

Un altro caso del genere è accaduto in ottobre quando una donna è stata uccisa e la sua gola tagliata, perché si rifiutava di lavorare come prostituta.

Sebbene episodi del genere accadano spesso, può succedere che solo ora il mondo inizi a interessarsi.

Mercoledì il senatore Casey e Hutchinson, del Texas, hanno introdotto una mozione per la sicurezza delle donne. Se passasse, permetterebbe alle donne di essere maggiormente tutelate. Nossel in un comunicato ha detto che “le donne afgane continuano a essere a rischio e domandare attenzione, ne va del bene e della prosperità del paese”.

10 anni dopo la cattura dei talebani, molto è stato fatto per la sicurezza delle donne afgane, ma molto resta ancora da fare.

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