UNICEF trasforma i barili di petrolio in pc a energia solare COMMENTA  

UNICEF trasforma i barili di petrolio in pc a energia solare COMMENTA  

Può sembrare uno paradosso l’accostamento di un combustibile fossile all’energia rinnovabile dei pannelli solari, ma è ciò che succede in Uganda grazie al progetto promosso da UNICEF che ha l’obiettivo di diffondere la tecnologia informatica tra le popolazioni africane.

Nonostante si parli di informazione digitale il progetto pone grande attenzione anche all’ambiente, unendo l’impiego di fonti rinnovabili alternative, come il solare, al riciclo e alla riqualificazione del territorio.

Infatti i 100 chioschi digitali distribuiti nei villaggi del Paese sono ricavati dalle batterie dei barili di petrolio e interamente alimentati a energia solare grazie a dei pannelli fotovoltaici.

La speranza è che questa iniziativa contribuisca all’istruzione delle comunità locali, diventando fonte di informazione e aggregazione; oltre che a creare nuove opportunità lavorative. Anche il territorio ne trarrà vantaggio, in quanto i barili di petrolio riciclati provengono proprio dalle zone limitrofe in cui vengono abbandonati deturpandone l’ecologia e il paesaggio.

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