Unicredit, nuovo piano industriale con 18200 tagli COMMENTA  

Unicredit, nuovo piano industriale con 18200 tagli COMMENTA  

Consolidamento patrimoniale e redditività. Obiettivo: 5.3 miliardi di euro di utile netto entro il 2018.

Questi i pilastri del nuovo piano industriale presentato ieri da Unicredit, un piano “totalmente autofinanziato”, come ci hanno tenuto a precisare i portavoce del Consiglio di Amministrazione della Banca, un piano che intende rivoluzionare la struttura dell’istituto e proiettarlo verso un sensibile miglioramento degli utili. Tutto bene, fin qui, non fosse che, entrando nel dettaglio di che cosa Unicredit intende fare, si scopre che sono in previsione consistenti tagli al personale.


Il punto cardine del piano industriale riguarda l’abbattimento dei costi di gestione, che sarà realizzato mediante la cessione di unità operative a scarso ritorno economico (come quella del leasing, in Italia) e, soprattutto, mediante l’uscita dall’istituto di 18200 dipendenti, di cui quasi 7 mila in Italia. Dei 18200 tagli, 6 mila dovrebbero provenire dalla cessione della controllata Unicredit in Ucraina e, dei restanti, la metà si concretizzerà nel nostro paese, dove il numero di dipendenti dovrebbe passare da 49 mila a 43 mila nel 2018.


“Vogliamo raggiungere questi obiettivi in un contesto macroeconomico che rimane non facile” ha scritto in una nota ufficiale l’amministratore delegato di Unicredit Federico Ghizzoni, “con tassi di interesse ai minimi storici e un rallentamento della crescita economica internazionale.

Un piano rigoroso e serio e al tempo stesso ambizioso. Ma è soprattutto realistico, perché si basa su azioni che dipendono dalle nostre scelte manageriali, ed è un piano totalmente autofinanziato.

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Siamo quindi pienamente fiduciosi circa la sua realizzazione”.

Nell’ambito del nuovo piano industriale, Unicredit ha anche sottoscritto (a partire da circa un anno fa) gli accordi con Pioneer Investments e Santander Asset Management, che hanno l’obiettivo di dare vita a “una società leader a livello globale nel settore dell’asset management”.

Eloquente la reazione dei mercati, dove il titolo Unicredit è arrivato a guadagnare +3% ieri nel primo pomeriggio, confermando quanto gradite siano le intenzioni di Unicredit.

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