Unione Europea: confermate le sanzioni per Mosca

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Unione Europea: confermate le sanzioni per Mosca

A poco sembra essere servita la spedizione di Putin in Italia della scorsa settimana.

Nel corso della visita all’Expo in compagnia del premier Matteo Renzi, Vladimir Putin aveva evidenziato la necessità di sospendere le sanzioni a carico della Russia, sottolineando con astuzia le implicazioni negative che queste avrebbero sulle aziende italiane coinvolte in rapporti commerciali con Mosca, ma, ieri, è arrivata dal Lussemburgo la risposta dell’Unione Europea: non solo le sanzioni restano, ma restano per altri sei mesi, fino al 31 gennaio del prossimo anno.

Scelta annunciata, quella della UE, già dai discorsi e comunicati conclusivi del G7, in cui era stato il presidente USA Barack Obama in prima persona ad auspicare l’estensione, se non l’inasprimento, delle sanzioni.

Sulla decisione sembrano pesare anche gli ultimi atteggiamenti assunti dalla Russia nei confronti degli USA e della NATO: fra avvistamenti di caccia russi che volano a bassa quota sopra il ponte di navi militari dell’alleanza atlantica, minacce di riarmo ventilate in modo aperto pochi giorni fa e dichiarazioni, per così dire, poco diplomatiche provenienti da Mosca.

Non che, da parte degli USA, siano mancate le repliche, a partire proprio dalle esternazioni in occasione del G7 e fino alla recente notizia del possibile invio di un contingente militare da dislocare nei paesi dell’Europa orientale lungo il confine russo.

Fatto sta che, nel momento in cui poteva attuarsi un segno di distensione, questo segno non c’è stato.

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