Unioni civili, divisioni nella maggioranza COMMENTA  

Unioni civili, divisioni nella maggioranza COMMENTA  

Unioni civili (Fonte: 06blog.it)

Dopo diverse settimane di silenzio sulle Unioni Civili, il tema ritorna in prima pagina per la decisione del Consiglio di Stato, il quale conferma l’ordine del Ministro degli Interni Alfano. Questo aveva comunicato ai prefetti di non autorizzare la trascrizione dei matrimoni tra persone dello stesso sesso contratte all’estero. La battaglia era andata avanti per settimane, ma poi i Comuni avevano vinto la loro battaglia, trascrivendo i matrimoni nell’apposito registro e ignorando il Ministro.

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Nonostante la notizia fosse terminata lì, ieri il Consiglio ha dato ragione ad Alfano, facendo nascere numerose critiche sull’orientamento politico del giudice del Consiglio, Carlo Deodato, il quale aveva condiviso sul suo account Facebook link omofobi e contro unioni civili e adozioni.

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Secondo coloro che appoggiano il ddl Cirinnà, questo è l’ennesimo tentativo di bloccare il testo, posticipando la discussione sempre più avanti. Anche fuori dal Parlamento, giungono critiche da parte delle associazioni LGBT, le quali richiedono ai parlamentari di andare avanti con l’iter, affermando che in questo periodo si sarebbe potuto trovare almeno un giorno per parlare del ddl, nonostante i lavori per la legge di stabilità siano iniziati.


Il problema è che dopo la sentenza del Consiglio di Stato, la maggioranza mostra una nuova frattura, soprattutto con  NCD, che non riesce a digerire il testo di Monica Cirinnà in ogni sua forma.

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Il Ministro Orlando ieri ha detto la sua sul ddl, appoggiandolo e assicurando che la discussione ci sarà, forse anche prima di Natale. Nonostante la rottura con il partito di Alfano, Orlando vede un aiuto da parte dei grillini, che in Commissione aveva creato un asse per questo disegno di legge. Nei prossimi giorni, forse, ci saranno dei passi in avanti, ma per il momento nulla è sicuro.

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