Unioni Civili: maggioranza spaccata dopo il primo sì

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Unioni Civili: maggioranza spaccata dopo il primo sì

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Le unioni civili hanno ricevuto il primo parere positivo in commissione Giustizia al Senato. A Palazzo Madama la maggioranza ha subito un’altra spaccatura con la costituzione del nuovo asse PD-M5S che taglia fuori di fatto Ncd di Alfano. Il testo,ha ottenuto complessivamente 14 pareri favorevoli e 8 negativi di Ncd, Lega e Forza Italia.

Oltre a regolamentare le unioni civili potrebbero essere consente le adozioni alle coppie delle stesso sesso se è figlio biologico di uno dei due genitori. Quando si tratta di temi sensibili sono le minoranze che riescono a spostare l’ago della bilancia. E’ già successo con la legge sull’aborto e prima ancora con quella sul divorzio. Purtroppo l’approvazione del ddl finale percorrerà una strada in salita. Il prossimo appuntamento è fissato per il 7 Maggio. In aula verranno presentati gli emendamenti. Dai banchi del PD però qualcuno sostiene che sarebbe stato meglio anticipare i tempi.

Il provvedimento italiano sulle unioni civili si ispira a quello tedesco proposto dal premier Renzi ai tempi delle primarie. Il fatto che la maggioranza si sia spaccata appare negativo perché il PD sarà costretto a scendere a compromessi non solo con Ncd ma anche con l’ala cattolica dei Dem. Stefano Lepri, vicepresidente del gruppo PD ha già chiesto che vengano apportate alcune modifiche sulle adozioni e sulle convivenze di fatto.

Per Lumia (capogruppo PD per la commissione Giustizia) ci sarà ampia disponibilità per un aprire un dialogo senza uscire dal tracciato della proposta Cirinnà. Per Luigi Zanda invece occorre difendere la famiglia tradizionale e non parificare le unioni gay. Tuttavia la Cirinnà ha specificato che le sue unioni civili non riguardano l’art. 2, ma l’art. 29 della Costituzione.

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