Università di Catania: il Miur ricorre al Tar contro il nuovo statuto COMMENTA  

Università di Catania: il Miur ricorre al Tar contro il nuovo statuto COMMENTA  

CATANIA – Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha impugnato presso il TAR di Catania lo Statuto dell’Università etnea, chiedendo “l’annullamento previa sospensione”, (secondo quanto scritto nel ricorso notificato al rettore Antonio Recca lo scorso 24 gennaio) degli atti che hanno condotto alla pubblicazione del testo in Gazzetta ufficiale e dello Statuto stesso.

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Le contraddizioni in questione riguardano “argomenti come la composizione del Consiglio di Amministrazione, la decadenza del senato accademico in caso di sfiducia del rettore, la rappresentanza del personale e degli studenti negli organismi, l’esercizio dei poteri di disciplina”. Ecco perché, secondo Giusto Scozzaro, segretario generale della FLC CGIL Sicilia, “l’impugnativa del TAR, è un duro colpo all’autoritarismo del rettore, che deve fare riflettere l’intera comunità scientifica che ha contribuito alla stesura dello Statuto non ascoltando le tante voci di dissenso, del resto, ha continuato il segretario regionale “l’impasse poteva essere superata facendo approvare le norme contestate dall’organo competente con le maggioranze qualificate necessarie (assoluta per i rilievi di merito e di tre quinti per quelli di legittimità), piuttosto che forzare la situazione sulla base di equilibrismi giuridici”.

Recca fiducioso. Il rettore dell’università catanese si è mostrato “particolarmente sorpreso”, dicendo allo stesso tempo come “nella vicenda l’unico reale danno irreparabile potrebbe derivare all’Ateneo, e in particolare ai suoi studenti, dalla eventuale interruzione del processo di attuazione della riforma già avviato”.

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Verranno acquistati più mezzi per la Circumetnea

Sarà rinnovato il parco mezzi della Circumetnea con l’acquisto di 35 nuove vetture che rafforzeranno la presenza dell’azienda dei trasporti all’interno del territorio. L’annuncio è stato dato da Gaetano Tafuri, commissario governativo Fce, dopo un incontro con le maggiori cariche sindacali. L’acquisto dei mezzi rinnoverà il parco vetture che attualmente ammonta a circa 67 unità.Inoltre saranno intensificati i controlli sia nelle linee extraurbane che in metropolitana per evitare che gli utenti possano salire nelle vetture sprovvisti di biglietto.

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