Uno sguardo alle religioni: Induismo e Zoroastrismo - Notizie.it

Uno sguardo alle religioni: Induismo e Zoroastrismo

Guide

Uno sguardo alle religioni: Induismo e Zoroastrismo

C’è stata un sacco di confusione nelle notizie recenti, incentrate sui conflitti tra coloro che sono designate per essere riconosciute come le tre principali religioni al mondo. Il cristianesimo, l’ebraismo e l’islam sono le più note. A causa di queste attenzione da parte dei media, la maggior parte delle persone hanno familiarità con questi sistemi di credenze. Eppure ci sono altre religioni nel mondo. Queste religioni ricevono molta meno attenzione, ma hanno avuto una notevole influenza su di esse. Le religioni più influenti sono probabilmente l’Induismo e lo Zoroastrismo.

L’ Induismo si è evoluto in India, sotto le montagne dell’Himalaya intorno al 1500 a.c, ed è stato identificato come una delle più antiche religioni organizzate al mondo. Piuttosto che essere derivata da un sistema teologico specifico, è una combinazione di diverse religioni esistenti nella zona in quel preciso momento storico. Questo è stato probabilmente raggiunto attraverso l’ enoteismo.

Anche se è generalmente considerata dagli occidentali come una religione politeista, gli scritti degli antichi indù testimoniano la presenza dell’ Enoteismo, in cui sono rilevate diverse divinità e dee come molteplici manifestazioni di un solo essere supremo.

Gli esseri umani comunicano con loro attraverso la preghiera e la meditazione. Un’altra credenza caratteristica dell’Induismo è la reincarnazione, la legge di causa ed effetto. Seguendo un percorso di giustizia per raggiungere la liberazione dal ciclo di nascita, morte e rinascita, si può sperare di essere reincarnati in una posizione più alta se ci si comporta bene e secondo la religione induista. L’induismo è diventata la terza più grande religione al mondo, con 950 milioni di seguaci.

Un’altra delle più antiche religioni che l’uomo conosca è lo zoroastrismo. E’ stata la religione della Persia prima della nascita dell’Islam. Fu fondata nel VI secolo a.c dal profeta Zoroastro, che fu anche chiamato Zarathustra. (nella foto) Lo Zoroastrismo, come il giudaismo, è una religione monoteista, che riconosce e adora una sola divinità con un singolo aspetto. E ‘opinione diffusa che l’ebraismo sia più vecchio, ma lo zoroastrismo conteneva alcuni concetti chiave che possono aver influenzato le religioni come il cristianesimo e l’Islam.

A differenza dell’ ebraismo, il dio dello zoroastrismo non comunica direttamente con le persone, ma tramite messaggeri.

L’idea di esseri che trasmettono messaggi tra il genere umano e Dio è un concetto chiave che si ripresenta sia nel cristianesimo che nell’Islam. Alcune altre somiglianze tra Zoroastrismo, Cristianesimo e Islam sono la credenza del paradiso in cielo e dell’inferno, la credenza in un’anima umana e di un aldilà, e il Salvatore, nato da una vergine che si solleverà e giudicare i morti nel giudizio finale. In effetti, gli storici religiosi credono che queste idee siano stati ricavate direttamente dallo Zoroastrismo e poste poi nelle altre religioni.

Oggi ci sono circa 200.000 praticanti dello Zoroastrismo situati in varie zone isolate della regione, con la più alta concentrazione in India. La ragione più probabile per questi numeri così bassi, se confrontati con l’induismo, è che molti fedeli zoroastriani si convertirono al Cristianesimo o all’Islam col passare del tempo, mentre gli indù sono rimasti relativamente isolati dall’ Himalaya.

E ‘davvero un peccato che cristiani e musulmani non vadano d’accordo, anche se sono entrambe derivate dalla stessa religione.

Forse un giorno, queste due religioni impareranno dal passato a vivere in armonia con il rispetto per l’altro. L’ Ebraismo non deve essere lasciato fuori, ma rispettato dal momento che si è evoluto fianco a fianco con lo zoroastrismo. L’ Induismo merita il rispetto per l’organizzazione, così bene finalizzata allo scopo di unire i suoi seguaci sotto un’ unica religione fin da un periodo così antico.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*