Uno per tutti, in sala il nuovo film di Giorgio Panariello

Uno per tutti, in sala il nuovo film di Giorgio Panariello

Cinema

Uno per tutti, in sala il nuovo film di Giorgio Panariello

Una storia noir sull’amicizia e la famiglia ambientata a Trieste.

Mimmo Calopresti torna alla fiction con un Panariello drammatico.

Si chiude alla grande l’anno 2015 per Giorgio Panariello. Dopo l’annuncio del suo nuovo spettacolo natalizio “Panariello sotto l’albero”, che andrà in onda in diretta su Rai 1 il 22 ed il 23 dicembre, arriva nelle sale cinematografiche italiane “Uno per tutti”. Il nuovo film di Mimmo Calopresti, liberamente tratto dal romanzo omonimo di Gaetano Savatteri, vede Giorgio Panariello nei panni di un poliziotto deluso dalla vita, un inconsueto ruolo drammatico per l’attore toscano che sta già ottenendo uno straordinario riscontro di critica e pubblico. ”È stato difficile entrare in un ruolo drammatico -ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione del film-, anche se, secondo me, ogni attore comico è portato al drammatico. Ce l’ha dentro (…). Questa esperienza non la considero una parentesi, ma una linea retta: quella dell’attore”.

Assieme a Panariello anche Lorenzo Baroni, Isabella Ferrari, Fabrizio Ferracane e Thomas Trabacchi.

“Uno per tutti” racconta la storia di tre amici di origine calabrese in momenti critici delle loro vite, uniti da un segreto legato alla loro infanzia che li rende indivisibili. Gil (Ferracane), un ricco imprenditore intrappolato in un matrimonio infelice con Eloisa (Ferrari) e martoriato dal pensiero che suo figlio diciottenne Teo (Baroni) possa andare in prigione dopo aver accoltellato un suo coetaneo in una rissa, chiede aiuto ai due amici d’infanzia legati da un patto di sangue mai dimenticato: il poliziotto Vinz (Panariello) e Saro (Trabacchi), medico di passaggio a Trieste.

Mimmo Calopresti mette così in scena una storia noir strutturata in alternanza temporale su tre uomini che devono ancora saldare i conti con il proprio passato, una riflessione profonda sull’amicizia e la famiglia, specie il rapporto fra padri e figli. Il regista ha dichiarato: ”Sono tornato alla fiction per contare la realtà. Dei figli di oggi non sappiamo nulla: chi frequentano, quello che c’è nei loro cellulari.

I padri e i figli si devono guardare più spesso e oggi questo non succede più”.

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