Uomini, sesso e cervello: la verità

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Uomini, sesso e cervello: la verità

Un cervello UNISEX non esiste.
Questa è la risposta della scienza alle differenze comportamentali e di carattere tra maschi e femmine.

Louann Brizendine neuropsichiatra americana e docente all’Università di California, facendo ricorso alle più recenti scoperte delle neuroscienze e avvalendosi della sua pluriennale esperienza, ci regala qualche piccola perla di saggezza per aiutarci a capire meglio noi stesse e l’uomo che abbiamo di fronte evitando di continuare a perdere del tempo, lamentandoci, nel tentativo di cambiarlo…

Punto uno: siamo diversi.

Le prime differenze cerebrali si manifestano già dall’ottava settimana di sviluppo fetale.
Mentre noi donne iniziamo a sviluppare doti uniche e straordinarie come una maggiore agilità verbale, la capacità di stabilire profondi legami di amicizia, la facoltà di decifrare emozioni e stati d’animo dalle espressioni facciali o semplicemente dal tono della voce, e la maestria nel placare i conflitti( per direne solo alcune), i nostri amici maschietti iniziano a potenziare in particolare i centri cerebrali legati al sesso e all’aggressività.
E con questo già abbiamo detto se non tutto, molto.

Punto due: l’ipotalamo.

Nell’ipotalamo maschile lo spazio ‘riservato’ all’impulso sessuale è due volte e mezzo maggiore di quello delle donne.
Per questo motivo spesso e volentieri sono sempre ‘pronti e ben disposti’.
Toglietevi quella espressione da educande dalla faccia e smettetegli di chiedergli se pensa solo al sesso: la risposta è quasi scontata!

Punto tre: Pinocchio era maschio.

Pare che le bugie degli uomini producano un impulso elettrico inferiore rispetto alle nostre e che, per questo motivo, siano più credibili.

I vari complimenti spesi dagli sciupafemmini in ogni occasione ne sono una prova lampante.

Punto quattro: gli uomini sono maggiormente propensi al movimento.

Che tradotto dal punto di vista sessuale non solo vuol dire che gli piace ‘comandare’, ma anche ricordarci che l’uomo è cacciatore (o perlomeno gli piace pensarlo).
Quindi riponete ogni tanto arco e frecce nell’armadio e fate il suo gioco!

Punto cinque: non si accorge quasi di niente.

Sei andata dal parrucchiere o dall’estetista e torni a casa con unghie da urlo e una pettinatura da rivista glamour? Mettiti in cuore in pace, sicuramente non ci ha fatto caso.
La (triste) spiegazione scientifica è che per il suo cervello è sufficiente un quinto di secondo per classificare una donna come sessualmente eccitante, senza bisogno di notare i dettagli (cambio look incluso).

Un consiglio? Provate con qualche trucco alla Hermione Granger, che non a caso essendo donna sempre aveva un asso nella manica per risolvere ogni situazione, a fare sparire ‘culo’ e ‘tette’ anche solo per quel famoso quinto di secondo che gli serve per reagire…

vedrete come se ne accorgerà e pur di riavere tutto al suo posto diventerà persino più dolce e sensibile!

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