Uomo si tuffa dalla scogliera, atterraggio fatale: cade su una barca piena di turisti

Uomo si tuffa dalla scogliera, atterraggio fatale: cade su una barca piena di turisti

Esteri

Uomo si tuffa dalla scogliera, atterraggio fatale: cade su una barca piena di turisti

Impresa
Tuffatore da un'alta scogliera in Portogallo.

Nella località turistica di Faro, in Portogallo, un uomo si è tuffato da una scogliera di circa 20 metri di altezza, prendendo la rincorsa, ma sotto stava passando una barca di turisti.

L’episodio

Tuffo molto mal riuscito

A Faro, porto frequentatissimo dai pescatori e località turistica nella regione meridionale portoghese dell’Algarve, sulla costa atlantica – ricca di storia, come vedremo tra poco -, un uomo di cui non si conosce l’identità, ha deciso di fare un tuffo nel mare cristallino, gettandosi da una scogliera alta una ventina di metri, prendendo la rincorsa, ma è finito sopra una barca piena di turisti che stava passando lentamente in quel momento proprio sotto le rocce. Lo sfortunato tuffatore si è ovviamente fatto un gran male alle gambe e si è pure rotto un braccio, tuttavia è sopravvissuto.

Tuffi agonistici “da brivido” in Portogallo

In Portogallo

Non è la prima volta che in Portogallo vi sono tuffatori da grandi altezze, ma certo non in un modo così avventato come è capitato a Faro, bensì a livello agonistico. Per esempio il 9 luglio scorso, a Sao Miguel Island, nelle Azzorre, ha fatto tappa la competizione World Series di Red Bull Cliff Diving, competizione mondiale dei tuffi dalla scogliera (cliff in inglese) organizzata da Red Bull.

Pronto per tuffarsi

Qui i partecipanti si tuffano direttamente – cosa che invece non avviene nelle altre tappe della gara – da una scogliera di 27 metri per gli uomini e 20 per le donne.

Tuttavia si tratta di grandi atleti professionisti, che gareggiano nella massima sicurezza e seguiti da uno staff tecnico: non ci si può improvvisare tuffatori, nemmeno da altezze ridotte, ma bisogna essere allenati fisicamente e concentrati mentalmente. Ai non esperti in particolare, l’atleta Alessandro De Rose, unico italiano della competizione e vincitore della tappa di Polignano a Mare, in Puglia, il 24 luglio scorso, consiglia di controllare la profondità dell’acqua, prima di salire sulla roccia dove si intende effettuare il tuffo, altrimenti il rischio è davvero grossissimo: se per esempio ci si vuole tuffare da un’altezza di 5-10 metri, l’acqua deve avere una profondità almeno di 4.

A Polignano a Mare

Poi non bisogna mai tuffarsi da soli – come invece ha fatto incautamente il giovane di Faro -, così ci sarà sempre qualcuno che darà una mano in caso di pericolo. Bisogna anche iniziare a “saltare basso”, da 5 metri al massimo, se non si è abituati a “cadere nel vuoto”; le spalle vanno tenute in posizione neutra e si deve spingere in alto con le gambe, tuffandosi di piedi, per essere più sicuri.

Inoltre, contrariamente a quanto si potrebbe pensare, non si devono chiudere gli occhi, altrimenti non si vede “come si entra” in acqua. Da ultimo, il tuffo deve essere eseguito quando il mare è il più possibile calmo e le correnti non sono forti.

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