Uragano Nicole in arrivo: verso Canada e Bermuda

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Uragano Nicole in arrivo: verso Canada e Bermuda

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Dopo Matthew è in arrivo una nuova tempesta, l’uragano Nicole. Nei prossimi giorni arriverà alle Bermudas e in Canada. L’Europa potrebbe essere interessata.

E’ in arrivo l’uragano Nicole, una nuova violenta perturbazione meteorologica che nei prossimi giorni colpirà le isole Bermudas e le coste del Canada. Dopo i danni, in alcuni casi terribili, come accaduto in particolare ad Haiti, provocati dal passaggio dell’uragano Matthew nei giorni scorsi, è già scattata l’allerta meteo per l’arrivo di un nuovo uragano, denominato Nicole.

Da tempesta tropicale nell’oceano Atlantico a uragano di categoria 2

L’uragano si sarebbe formato nell’oceano Atlantico al largo delle Bermudas traendo origine da una tempesta tropicale. Individuato in un primo momento (ovvero circa una settimana fa) come uragano di prima categoria all’interno del bollettino del National Hurricane Center degli Stati Uniti, al momento Nicole è già stato promosso a categoria due, ovvero con venti che possono soffiare a velocità fino a 170 – 180 chilometri all’ora.

L’uragano Nicole arriverà sulle isole Bermudas, poi sulle coste del Canada e, forse, addirittura in Europa

Nei prossimi giorni l’uragano Nicole potrebbe arrivare alle isole Bermudas e, almeno per ora, non si prevede possa subire un incremento di potenza.

Da lì, la tempesta dovrebbe spostarsi verso nord fino ad arrivare a lambire le coste del Canada, coinvolgendo l’isola di Terranova con precipitazioni molto intense.

Secondo alcuni modelli meteorologici, dopo avere toccato il Canada l’uragano potrebbe spostarsi verso est provocando forti venti e piogge anche in Europa. Ad essere coinvolta dovrebbe essere soprattutto la zona settentrionale del Vecchio Continente, in particolare le isole britanniche. Manifestazione molto intense potrebbero verificarsi anche in Olanda, Belgio e Francia, in Germania e Danimarca. Occorre ancora capire con quale forza l’uragano Nicole si abbatterà sul Canada e come e se si sposterà davvero verso l’Europa, ma è possibile che qualche effetto possa sentirsi addirittura nell’area mediterranea.

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