Usa, si dimette il portavoce di Romney “criticato perché gay” COMMENTA  

Usa, si dimette il portavoce di Romney “criticato perché gay” COMMENTA  

Richard Grenell

Richard Grenell, appena assunto come portavoce in materia di politica estera dal prossimo candidato repubblicano alla presidenza Mitt Romney, si è dimesso dopo nemmeno un giorno di lavoro.


A causare le dimissioni di Grenell, omosessuale dichiarato, sarebbero state le critiche a lui indirizzate dagli esponenti dell’ala più conservatrice del partito, tra i quali Bryan Fischer, direttore della American family Association, un gruppo vicino ai repubblicani contrario all’omosessualità. il quale  aveva accusato Romney di «dare un messaggio sbagliato» con la sua scelta.


La vicenda è stata subito sfruttata da Obama e dai suoi collaboratori: “Oggi abbiamo appreso che nel 2012 un candidato repubblicano alla Casa Bianca non può avere un portavoce gay”, ha scritto su twitter Teddy Goff, il direttore digitale della campagna di Obama.

Secondo l’ex portavoce della Casa Bianca Bill Burton “questi sono gli estremisti bigotti e anti gay di cui una amministrazione Romney diventerebbe ostaggio

Richard Grenell

“.

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