USA, turisti inglesi rimpatriati a causa di un tweet COMMENTA  

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Uno dei tweet incriminati

Due ragazzi inglesi, appena arrivati all’aeroporto di Los Angeles, sono stati rimpatriati a causa di un tweet, pubblicato poco prima della loro partenza per gli Stati Uniti, nel quale la coppia diceva che stavano andando a “distruggere l’America”.


LeighVan Bryan, 26enne gestore di un bar, e la sua fidanzata Emily Bunting hanno raccontato al quotidiano inglese Sun di aver cercato di spiegare agli agenti che quella che avevano pubblicato qualche giorno prima era una frase ironica, che di certo non giustificava il loro fermo “per motivi di sicurezza”, ma le autorità americane non avrebbero voluto sentir ragioni. “Gli agenti della sicurezza mi hanno trattato come una specie di terrorista”, ha specificato il giovane, che è stato interrogato per cinque ore, ammanettato e successivamente detenuto in una cella separata da quella della sua ragazza, in compagnia di spacciatori messicani.


A complicare la situazione della coppia ha contribuito un altro tweet di Van Bryan, nel quale annunciava che “sarebbe rimasto a Los Angeles tre settimane, disturbando gente e andando a “riesumare” Marilyn Monroe”.


L’Abta, associazione che rappresenta le agenzie di viaggio del Regno Unito, ha dichiarato alla Bbc che “Dall’11 settembre 2001 in poi bisogna evitare di creare “preoccupazione o sospetti di qualsiasi tipo””, e che “postare affermazioni in Rete che possono essere interpretate come una minaccia, non è visto positivamente dalle autorità americane”.

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Uno dei tweet incriminati

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