USA, video amatoriale incastra la polizia di frontiera COMMENTA  

USA, video amatoriale incastra la polizia di frontiera COMMENTA  

Due anni fa la morte di Anastasio Hernandez-Rojas, immigrato messicano che tentava di rientrare clandestinamente negli Stati Uniti, fu raccontata dai più importanti media nazionali come uno sfortunato incidente.


Oggi, grazie a un video amatoriale girato da una testimone oculare e trasmesso venerdì scorso durante un’inchiesta giornalistica intitolata “Need to know” dal network Pbs, i cittadini statunitensi hanno potuto vedere cosa realmente successe quella notte di maggio del 2010 lungo la frontiera tra Usa e il paese latinoamericano: dodici agenti circondarono e picchiarono selvaggiamente il quarantaduenne, mentre un altro ufficiale lo colpiva ripetutamente con il taser. Le violenze causarono la morte del clandestino, che spirò qualche ora più tardi in ospedale a San Diego.


All’epoca la Customs and Border Protection (CBP), dichiarò alla stampa che il comportamento aggressivo di Hernandez-Rojas aveva costretto gli agenti a usare la forza, mentre il taser fu necessario per “sottomettere l’individuo e garantire la sicurezza”. Le immagini girate da Ashley Young, cittadina americana originaria di Seattle che quella notte stava attraversando il confine, raccontano tutt’altro: non solo mostrano che il quarantaduenne, padre di 5 figli, incensurato e che viveva negli Usa da quando aveva 15 anni, non tenne alcun comportamento aggressivo, ma evidenziano come il clandestino fosse già stato ammanettato dagli agenti e fosse sdraiato per terra, completamente alla mercé delle guardie. Come rivela un altro video, ripreso da una telecamera fissa e anch’esso presente nell’inchiesta giornalistica, si sentivano le urla del clandestino che implorava gli agenti di non picchiarlo: “Fu colpito 5 volte con il taser mentre gridava aiuto in spagnolo” ha dichiarato la testimone oculare Ashley Young.


Negli ultimi due anni ben otto persone sono morte lungo il confine che separa il Messico dagli Usa in circostanze controverse. La Customs and Border Protection (CBP) si difende dalle accuse e dopo aver ripetuto che i suoi addetti svolgono con onore i loro compiti lavorando ogni giorno instancabilmente per mantenere il paese sicuro, afferma di essere pronta a collaborare con il potere giudiziario per stabilire se qualche suo membro abbia abusato del proprio potere”.

Di seguito il video che riprende le violenze della polizia di frontiera: Need to Know: Border Patrol Brutality http://www.youtube.com/watch?v=jsbsgCronZI

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