Usare i Pokemon per vendere casa: nuove strategie marketing in Australia COMMENTA  

Usare i Pokemon per vendere casa: nuove strategie marketing in Australia COMMENTA  

Un’ agenzia immobiliare del Queensland punta tutto sulla presenza di Pokemon Stop nelle vivinanze degli appartamenti in vendita, la tattica sembra funzionare

Credevate di aver sentito proprio tutto? Ricredetevi, la follia umana per il gioco Pokemon Go è arrivata a livelli altissimi. L’ultima conseguenza di questa nuova mania si è sviluppata nel settore immobiliare. In Australia infatti alcune agenzie immobiliari credono che possedere un Poke Stop all’interno dell’immobile possa accrescere notevolmente il suo valore. Proprio in Queensland un annuncio immobiliare per un appartamento in Charles Street a Townsville, recita così: “Basta attraversare la strada  per trovare un enorme parco con attrezzature sportive  e abbiamo scoperto che vi è anche qualche raro Pokémon”. Colui che sta gestendo la vendita di questa casa, il dottor Rob Levy, ha spiegato quanto possa essere influente la presenza di un pokemon nelle vicinanze di un’abitazione per il cliente.


La fascia più interessata sarebbe quella dei giovani under 35, dunque i pokemon possono essere un’ ottima esca per la generazione nata negli anni 80. Rob Levy aggiunge con fermezza: “Townsville è una piccola città con una altissima offerta di case in vendita. Attualmente sono circa 4.000 gli immobili sul mercato. Quando hai la possibilità di scegliere tra 300 case identiche, perché non sceglierne una vicino a un PokeStop?” La tattica di Levy sembra dare i suoi frutti e la decisione di aggiungere informazioni sulla presenza di Pokemon nelle vicinanze degli immobili è definitiva: Adesso oltre a fornire informazioni riguardanti  l’immobile, devo assicurarmi di essere in grado di fornire all’acquirente informazioni dettagliate sulla presenza o meno di un PokeStop o una Gym dove allenare i Pokémon. Se solo qualcuno lo avesse fatto una settimana fa, lo avrebbero preso per pazzo”.

Al contrario poi, ci sono quelli che non hanno gradito la presenza di questi pokemon nei loro immobili ed hanno richiesto che venissero elimiate le coordinate dei mostri giapponesi dalle loro strutture.


 

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