Vacanza alternativa in Monastero COMMENTA  

Vacanza alternativa in Monastero COMMENTA  

Sono sempre più numerosi gli italiani che scelgono conventi o monasteri come location per una vacanza alternativa. Il nostro Paese è pieno di abbazie ed eremi, dalla Valle d’Aosta alla Sicilia. Perché si decide di trascorrere un periodo di vacanza in questi luoghi? I monasteri  sono posti rilassanti e molto caratteristici. Spesso sono posizionati in zone solitarie, in cima ad un monte o immersi nella natura. Gestiti da suore e sacerdoti, ma anche da laici, queste strutture accolgono coppie e gruppi di persone, giovani e anziani. In genere lo stile è piuttosto spartano, anche se non mancano i confort. Circa il prezzo, si va dai 50 euro in su, comunque si tratta di un costo “amico” del portafoglio.


Ciascun ospite dorme in una propria camera, mentre si consumano i pasti nella sala mensa, in condivisione con gli altri. Gli orari spesso sono fissi e regolati in base alle attività del monastero, scanditi dal lavoro e dalla preghiera (il tradizionale “Ora et Labora” benedettino). Il turismo religioso è in continua crescita.

Il turista della fede o il pellegrino utilizza sempre più nel nostro Paese le “reti di turismo religioso” che si creano su base locale tra cooperative, ordini monastici e associazioni.

Un esempio è il Consorzio per il turismo religioso cooperativo in Campania (vedi il sito www.trecc.it).

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