Vacanze d’estate: i diritti dei viaggiatori

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Vacanze d’estate: i diritti dei viaggiatori

Spesso succede che la vacanza, che dovrebbe essere una piacevole parentesi di svago, diventa fonte di stress per il viaggiatore, a causa di una serie di disservizi: cancellazione di voli e traghetti, ritardi, overbooking. Veri e propri incubi per tutti coloro che stanno per mettersi in viaggio per raggiungere le mete di vacanza.

Un esempio a caso è quello della compagnia aerea siciliana Windjet, che nel 2012 è fallita lasciando letteralmente a terra centinaia di persone che dovevano partire per le vacanze. Ma l’elenco dei disservizi che potrebbero colpire ognuno di noi è davvero lunga. Quali mezzi può utilizzare il viaggiatore per far valere i propri diritti? Sappiate che l’Europa prevede standard minimi di qualità che le compagnie di trasporti devono rispettare, e fissa soglie specifiche per i risarcimenti.

Ad esempio, se il viaggiatore arriva a destinazione con più di tre ore di ritardo può ottenere un risarcimento che va dai 125 ai 600 euro, a seconda della lunghezza della tratta.

Lo stesso importo è previsto in caso di volo cancellato. Se la compagnia aerea, però, riesce a dimostrare che il ritardo o la cancellazione è dovuto a “circostanze straordinarie” il viaggiatore non ha diritto ad ottenere il risarcimento.

Nonostante le tutele ai viaggiatori non manchino, a Bruxelles hanno previsto un nuovo “pacchetto” per aumentare la gamma dei diritti che spettano ai viaggiatori. Le proposte della Commissione europea dovranno essere approvate sia dal Parlamento che dal Consiglio, per diventare operative nell’estate dell’anno prossimo.

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