Vacanze e crisi

Economia

Vacanze e crisi

L’estate 2012 arriva in piena crisi economica, bisogna risparmiare, e gli italiani scelgono vari espedienti per far fronte alla nuova situazione. Resistono le vacanze di lusso, che nel nostro paese hanno come meta soprattutto la Toscana e la Liguria. Ma queste riguardano ormai una netta minoranza. Per gli altri, scattano le contromisure. Una delle più seguite è la vacanza fuori stagione. Agosto seguita ad essere il mese più gettonato, ma il 35% degli italiani quest’anno sceglie giugno, luglio e settembre, complici i cambiamenti climatici che li rendono ideali per chi vuole riposarsi. La seconda opzione è quella delle vacanze a basso prezzo, sia sostituendo gli agriturismi ed i campeggi agli hotels come luogo di residenza, sia diminuendo i costi di trasporto, scegliendo compagnie aeree con voli low cost e tariffe scontate per treni e navi. Rimane il fatto che un italiano su due resterà a casa, e , fra quelli che partono, solo il 15% andrà all’estero, in questo caso avendo la Grecia come meta preferenziale.

Non si tratta di una tendenza incoraggiante, perché va a sommarsi agli altri effetti di questo movimento tellurico che sta cambiando, in peggio, la vita di tutti. Per ora non resta che constatarne i risultati negativi, che colpiscono numeri sempre crescenti di persone, pressoché indifese da un punto di vista psicologico, perché niente faceva presagire quello che poi è successo, specialmente nella dimensione in cui si è manifestato. Si può dire che per ora è prevalsa una concezione più spartana e meno consumista delle vacanze, il che non è del tutto un male, perché si recupera un elemento di avventura e di scomodità giovanile che si era persa irrimediabilmente. L’importante è che si tratti di una parentesi, simpatica, frizzante, ma destinata a rientrare nella normalità

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