Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Uvaggio Storico Dry 2014, Val d’Oca COMMENTA  

Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Uvaggio Storico Dry 2014, Val d’Oca COMMENTA  

Picture 2451

Il Prosecco di Valdobbiadene rappresenta uno dei vini più conosciuti ed apprezzati in Italia ed in tutto il mondo, grande vanto del Veneto vinicolo all’estero. L’azienda vitivinicola Val d’Oca, che ha sede proprio a Valdobbiadene, è una di quelle realtà la quale ha contribuito in maniera importante al raggiungimento di questi traguardi, con vini affidabili e di qualità. I numeri della cantina veneta sono importanti, con circa settecento ettari vitati ed una produzione imponente che supera abbondantemente i dieci milioni di bottiglie all’anno.

Leggi anche: Montefalco Sagrantino Docg 2011, Cantina Fratelli Pardi


Uno dei vini più rappresentativi è sicuramente il Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg Uvaggio Storico Dry, di cui assaggiamo il millesimo 2014: di colore giallo paglierino brillante, possiede un perlage ricco di fini bollicine, numerose e persistenti.

Leggi anche: Cerasuolo di Vittoria Classico Docg Barocco 2011, Avide

Al naso arrivano freschissime note di mela e pera, frutta a polpa bianca, glicine, frutta secca e fiori gialli; bellissimo al palato, fresco e sapido, morbido e dal residuo zuccherino perfettamente bilanciato, offre grande piacevolezza e bevibilità.

Il finale elegante, segna solo il preludio ad un altro assaggio; lo proverei in abbinamento con le alette di pollo fritte.

Leggi anche

air-visual-earth
Ambiente

Air Visual Earth: ecco la mappa mondiale dell’inquinamento

E' online la prima mappa mondiale dell'inquinamento dell'aria, si chiama Air Visual Earth. A crearla un team internazionale di ricercatori. Si chiama Air Visual Earth ed è la prima mappa mondiale che mostra la qualità dell’aria del nostro pianeta. Per la prima volta, una rappresentazione di questo genere è stata resa disponibile online. Air Visual Earth mostra in tempo reale la situazione dell’inquinamento sulla superficie della Terra. E’ stata predisposta da un gruppo di ricercatori di vari Paesi, che hanno lavorato sotto il coordinamento di Yann Boquillod, mettendo assieme i dati rilevati dai satelliti e da circa 8 mila stazioni Leggi tutto

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*