Il valore del matrimonio visto dopo il divorzio

Curiosità

Il valore del matrimonio visto dopo il divorzio

Il matrimonio sembra avere ben poco valore oggi e arrivare al divorzio è molto più facile: a volte, certo, è “l’unica cosa da fare”, ma altre non è affatto così e si rischia di prendere una decisione affrettata, che avrà avere delle ripercussioni devastanti per tutti. Lo mostra alla perfezione uno struggente racconto che circola in rete, presentato come scritto in prima persona da un uomo che si dice intenzionato, dopo 10 anni, a lasciare la moglie, madre di suo figlio, per un’altra donna: ha già in mano le carte per il divorzio, lei non se lo aspetta – anche perchè lui, un attimo prima, le aveva portato la cena in tavola e preso la mano – e, tra le altre cose, straccia i documenti, accusando il marito di non è essere “un vero uomo”. Un paio di giorni dopo, tuttavia, la moglie mostra al marito le proprie richieste, messe per iscritto, per il divorzio: da lui non vuole nulla, se non che trascorra il mese a venire accanto a lei come se la fine della loro unione non fosse imminente, adducendo come motivazione il fatto che il figlio abbia degli esami importanti in quel periodo e lei non vuole che venga turbato.

La donna chiede al marito anche di ripensare al giorno del loro matrimonio, a quando lui l’aveva portata in casa in braccio, come da tradizione, fino alla camera da letto, e gli domanda di fare il percorso inverso per quell’ultimo mese, portandola in braccio dalla camera da letto alla porta di casa.

sposi

E’ una richiesta che all’uomo sembra assurda, ma acconsenteper rendere accettabili i nostri ultimi giorni insieme”. Il figlioletto li vede, canticchia felice per l’armonia che vede tra i genitori, e il padre si sente in colpa, perché sa che quella è tutta una messa in scena e che presto lascerà la sua mamma; lei, a quel punto, chiede ancora al marito di non dire nulla del divorzio al piccolo. Dalla goffaggine nel sollevarla il primo giorno, l’uomo si rende conto, dopo tanto tempo che non guardava più sua moglie, che il viso della donna è diventato rugoso e che i suoi capelli stanno diventando bianchi; ma realizza anche che l’intimità e la tenerezza che c’erano state tra loro, stanno piano piano tornando come un tempo e di essere ancora innamorato di lei.

Lui pensa che siano stati gli effetti del loro matrimonio che stava andando a rotoli, a causare il “peggioramento fisico” della moglie, e si interroga sulle proprie responsabilità, mentre ricomincia a “riconoscere” in lei la donna che aveva sposato dieci anni prima. Inoltre l’uomo racconta che “con l’avvicinarsi della fine del mese, portarla in braccio si rivelò ogni giorno più semplice, e mi accorsi all’improvviso che lei stava diventando più magra”. L’ultimo giorno del mese, lui decide finalmente di lasciare l’amante e di tornare dalla moglie, portandole un mazzo di fiori con biglietto in cui le assicura: Ti prenderò tra le braccia ogni giorno, fino a che morte non ci separi”. Ma quando torna a casa, felice, con il mazzo di fiori in mano, scopre con strazio che la moglie è morta nel sonno mentre lui non c’era. Tempo dopo viene a sapere che la donna aveva un cancro, ma aveva sofferto in silenzio mentre lui, preso com’era dall’amante, non si era accorto di nulla.

La donna, però, sapeva di avere poco da vivere: non voleva che il marito la abbandonasse proprio quando era alla fine ma nemmeno che restasse con lei per pietà, e soprattutto non voleva che rovinasse il proprio rapporto con il figlio a causa del divorzio. Tanto lei se ne sarebbe andata presto. Allora l’uomo, che per il figlio rimane “il papà più romantico del mondo”, prende in braccio per l’ultima volta la moglie, ormai esanime, e la porta fino alla soglia di casa, come aveva fatto in quell’ultimo mese. Di fatto solo la morte ha separato i due coniugi, come si erano promessi il giorno del loro matrimonio; e fino alla fine l’uomo ha preso in braccio la moglie, come le aveva scritto sul biglietto, rinnovandole la promessa d’amore che lui stesso, fino a poco tempo prima, aveva avuto intenzione di rompere. Ormai, per ricominciare daccapo una vita felice insieme, era davvero troppo tardi.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*


Leggi anche