Varoufakis: Tsipras ha tradito, Grecia parte di un piano molto più ampio COMMENTA  

Varoufakis: Tsipras ha tradito, Grecia parte di un piano molto più ampio COMMENTA  

L’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis ha infine chiarito la sua posizione politica all’indomani della spaccatura finale del partito di governo Syriza.

In un’intervista alla TV francese France 2, Varoufakis ha dichiarato che non sarà al fianco del dimissionario premier Alexis Tsipras alle prossime elezioni del 20 settembre, quelle che dovrebbero riconsegnare la Grecia al suo popolo, secondo quanto ha detto lo stesso Tsipras.

Non sarà con lui perché ha tradito il “mandato elettorale”, che era quello di opporsi a “questa politica illogica”.
Non le manda a dire, Varoufakis. Del resto, non è nel suo stile e non lo è mai stato, ma, per quanto atteso, l’addio a Tsipras è un fatto politico grave, perché l’ex ministro economico è ancora una figura di primo piano in Grecia e, con le sue dimissioni, è uscito pulito dall’intera vicenda: si è tolto di mezzo per consentire la riapertura dei negoziati (si dice, per essere chiari, che Schaeuble non lo possa proprio vedere) e, quindi, con ciò che ha comportato la chiusura delle trattative lui non c’entra affatto. Si fossero chiuse bene, le trattative, lui avrebbe comunque potuto vantare la saggezza e l’amor di patria per avere fatto un passo indietro.

Abilità e fiuto non sono doti di cui Varoufakis difetta e, bisogna riconoscerlo, l’ex ministro vanta anche il pregio di avere sempre sostenuto che il debito credito non si può restaurare, convinzione che, oggi, hanno anche i tecnici del Fondo Monetario Internazionale.

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Varoufakis si è però spinto oltre, fornendo, in un’intervista a Le Monde, anche una lettura più strutturata degli eventi greci, sostenendo che il suo paese non è altro che un pezzo di uno scacchiere ben più grande, quello sul quale Francia e Germania si stanno giocando il controllo dell’Europa e della sua moneta.
Ipotesi suggestiva, non c’è dubbio, avvalorata soltanto, però, da una certa interpretazione dei fatti, ovvero priva di riscontri veri e propri. Getta un dubbio, semmai, sull’operato dei falchi tedeschi e, in effetti, spiegherebbe la posizione periferica assunta da Parigi nel corso degli ultimi negoziati, ma nulla più. La cosa ben grave è se si trattasse di un’ipotesi corretta e Varoufakis, in moto e con quell’aria da playboy, fosse l’unico a dire la verità.

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