Vatileaks 2, Francesca Chaouqui feroce e pericolosa COMMENTA  

Vatileaks 2, Francesca Chaouqui feroce e pericolosa COMMENTA  

Lo scandalo che nel mondo della cronaca va sotto il nome di Vatileaks 2 è tornato alla ribalta, ma, come accade ormai da qualche tempo, più per il pettegolezzo che non per reali aggiornamenti.


Sono il gusto della battutaccia (meglio se a sfondo sessuale) e del retroscena scabroso, il fascino della provocazione portata fin dentro i palazzi del Vaticano a tenere in piedi qualche cosa che, in tutta onestà, sembra mancare, per quanto se ne sa oggi, di effettive fondamenta in termini di vere informazioni. Le ultime rivelazioni, riportate anche dall’Huffington Post, riguardano – quasi non c’è nemmeno bisogno di dirlo – Francesca Chaouqui, anche se, nel caso specifico, non è lei a parlare, ma altri a parlare di lei. C’è una bella differenza, perché la forza della donna è tale da non farle mai perdere il ruolo di protagonista vera dell’intero scandalo.


A parlare di lei sono monsignor Balda e il di lei coniuge, Corrado Lanino, nell’inedita veste di provocatore vestito da paciere. L’ambito è quello dei messaggi – sms – scambiati fra i due via telefono.

Maggio 2014. “Monsignore” scrive Lanino, “per conoscenza e amore per la chiesa le dico che la situazione sta peggiorando”. Francesca Chaouqui è finita a casa, sollevata da qualunque incarico nell’ambito dell’ufficio comunicazione del Vaticano, e le mura domestiche si stanno trasformando nelle sbarre che tengono prigioniera la tigre.

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“È furiosa” aggiunge infatti Lanino, “sono preoccupato e sono sicuro che lei ha capito, non lavora solo per Ernst & Young, ma ha molti contatti che può usare strategicamente”. Parlare in modo ancora più esplicito non si può proprio: insomma, Francesca è inviperita e potrebbe decidere di diffondere informazioni imbarazzanti. A cosa si riferisca Lanino non si sa, ma lui, da bravo marito, giustifica l’amore della sua vita, aggiungendo che non è il modo di trattare una persona: “mettere così alla porta e trattare una persona male, umiliarla quando ha questi contatti e tutte quelle informazioni è pericoloso”. Del resto, una soluzione ci potrebbe anche essere. “Io l’ho tenuta buona una settimana” scrive ancora Lanino, “ora non riesco più. Non so cosa abbia in mente. Non conviene che la mettete in questa cosa dei media anche solo per sei mesi anziché dopo dover risolvere un guaio peggiore?”. Ecco, Corrado Lanino l’aveva detto.

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