Vatileaks, condannato a 18 mesi l’ex maggiordomo del Papa: «Non sono un ladro, ho agito per amore della Chiesa» - Notizie.it

Vatileaks, condannato a 18 mesi l’ex maggiordomo del Papa: «Non sono un ladro, ho agito per amore della Chiesa»

Cronaca

Vatileaks, condannato a 18 mesi l’ex maggiordomo del Papa: «Non sono un ladro, ho agito per amore della Chiesa»

«Ho agito per amore della chiesa e del Pontefice. Non mi sento un ladro». Ha la coscienza a posto, “il corvo” Paolo Gabriele, l’ex maggiordomo del Papa, accusato di aver sottratto e diffuso documenti riservati della Santa Sede, documenti pubblicati in seguito sui giornali italiani e nel libro Sua Santità di Gianluigi Nuzzi.

Non è dello stesso avviso il tribunale vaticano, che lo ha condannato a 18 mesi di reclusione per furto aggravato di documenti riservati, a seguito di quello che è stato un vero e proprio processo lampo, costituito da sole quattro udienze. I giudici, comunque, hanno optato per uno sconto di pena rispetto alle richieste dell’accusa, che aveva chiesto tre anni di reclusione. Le attenuanti concesse a Paolo Gabriele sono dovute all’assenza di precedenti penali, al suo stato di servizio antecedente ai fatti in questione, al successivo convincimento di aver sbagliato e alla dichiarazione del suo pentimento.

È rimasta inascoltata la richiesta dell’avvocato difensore Cristiana Arru, che invece aveva chiesto la derubricazione del capo di imputazione da furto ad appropriazione indebita e il conseguente rilascio dell’imputato.

La Arru ha dichiarato che «dagli atti emerge la volontà di giovare e non di danneggiare la Chiesa. È stato spinto dal male che vedeva». Ciò che avrebbe spinto l’ex maggiordomo, quindi, sarebbe la sua strenua volontà di informare il Papa su tutto quello che gli veniva nascosto o non detto.

Subita la condanna, pare tuttavia difficile che Gabriele la sconti: le alte sfere vaticane ritengono che molto probabilmente, di fronte al pentimento del corvo condannato, il Papa concederà la grazia al suo ex assistente. «La possibilità che il papa conceda la grazia a Paolo Gabriele è molto concreta e molto verosimile» ha sostenuto Padre Lombardi, direttore della sala stampa vaticana.

Gabriele, inoltre, avrebbe accusato di maltrattamenti i gendarmi che lo avevano in custodia durante la detenzione. Sulla questione è stata aperta un’inchiesta.

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