Vendola: C’è un Italia migliore

Politica

Vendola: C’è un Italia migliore

Il leader di SeL, Nichi Vendola, in un recente libro, sull’annosa questione politica italiana, ha scritto: “Invertiamo la rotta. Diamo l’immagine di un’Europa diversa da quella dei cacciatori di Rom alla Sarkozy. Rom e Sinti, ricordiamolo, sono quasi sempre cittadini comunitari, e per questo hanno gli stessi diritti (e doveri) degli altri e il loro tasso di criminalità è, contrariamente a quanto si crede, ben al di sotto di quello dei cittadini italiani. Criminalizzarli, in quanto portatori di una cultura diversa e solo su presupposti ideologici, è l’anticamera dei nuovi pogrom. Non possiamo arrenderci ai pregiudizi, ma promuovere una nuova stagione di diritti che ci consenta di riappropriarci della ricchezza, della bellezza e del dono che ciascuna diversità offre alla storia umana. Siamo ancora in tempo per vivere in un mondo in cui la fortuna di ciascuno di noi non sia funzione della propria condizione di origine. È paradossale che delle vantate radici cristiane europee, di cui è zeppa la retorica di molti politici nostrani, sboccino solo i frutti avvelenati dell’odio e del razzismo.

Certamente non siamo tutti uguali, per fortuna unici nelle nostre differenze e nelle nostre debolezze, ma questa distanza resta sempre all’interno del recinto della comunità umana. E a chi è capace, credente o meno, di praticare la doppia morale per cui “i valori sono importanti” ma “gli stranieri restino a casa loro”, rispondiamo con la lezione di Don Tonino Bello: “Perdonaci, fratello marocchino. Un giorno, quando nel cielo incontreremo il nostro Dio, questo infaticabile viandante sulle strade della terra, ci accorgeremo con sorpresa che egli ha il colore della tua pelle. P.S. Se passi da casa mia, fermati”.

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