Vendola contro Casini: «Non è di centrosinistra. Con lui non si può governare»

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Vendola contro Casini: «Non è di centrosinistra. Con lui non si può governare»

Doveva essere la triplice alleanza di centrosinistra, quella dell’intesa tra Pd, Sel e Udc. Un’alleanza che sembrava molto problematica, soprattutto per la difficile coesistenza di Nichi Vendola e Pier Ferdinando Casini. Il leader di Sinistra Ecologia e Libertà ha confermato tutto lo scetticismo degli addetti ai lavori, sia alleati che avversari: «Con Casini non si può governare il Paese, senza Casini prendiamo più voti» ha dichiarato Vendola a margine dell’assemblea nazionale di Sel. Secondo Vendola, «il fronte progressista è più forte se si presenta con chiarezza» ed un’eventuale alleanza con l’Udc «non aiuterebbe» a presentare all’elettorato un programma coerente.

D’altronde lo stesso Pierluigi Bersani, in un ipotetico gioco della torre, aveva affermato alla Festa Democratica di Reggio Emilia di preferire il leader di Sel a Casini, benché fosse stato lo stesso Bersani in precedenza ad aprire ad una possibile alleanza tra Pd e Udc: «L’alleanza noi la facciamo con i partiti del centrosinistra che ci stanno a governare e Casini non è una forza di centrosinistra».

Le parole del Governatore della Puglia non hanno infastidito più di tanto Casini: «Le dichiarazioni di Vendola mi confortano molto perché mi preoccuperei se volesse dei rapporti più stretti con me».

Vendola, invece, si è dimostrato molto più possibilista a riguardo di un ritorno all’ovile di Antonio Di Pietro, lui sì realmente di centrosinistra, anche se «sbaglia ad attaccare il Quirinale». Bersani, però, ha già messo una croce sopra la cosiddetta “Alleanza di Vasto”: «Impossibile un’alleanza con chi mi insulta. Non ho mai detto nulla contro Di Pietro», il quale per il segretario del Pd «non vuole impegnarsi davanti a una sfida che i progressisti hanno, che è quella di governare l’Italia nel momento più difficile».

Fabrizio Cicchitto, il capogruppo del Pdl alla Camera, non è sorpreso da quella che sembra essere la rottura definitiva della colazione Pd-Sel-Udc. Le differenze, sostiene Cicchitto, sono insormontabili, in particolare sulle considerazioni in merito all’attuale premier, Mario Monti: «Casini lo vede come un’entità uber alles, Bersani ha dichiarato chiusa la sua esperienza per la prossima legislatura, Vendola è stato contro Monti ieri, lo è oggi, lo sarà domani».

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