Vendola pubblica il dossier sulle ferrovie:“Ricucire l’Italia” per non lasciare la Puglia isolata

Bari

Vendola pubblica il dossier sulle ferrovie:“Ricucire l’Italia” per non lasciare la Puglia isolata

Un sodalizio molto simile a un’inchiesta sulla controversa situazione ferroviaria in Puglia, una questione divenuta politica.

Così il Presidente delle Regione Puglia Nichi Vendola e l’assessore alla mobilità Guglielmo Minervini, hanno presentato, lo scorso 3 aprile, un dossier in cui analizzano dettagliatamente la situazione attuale dei collegamenti regionali  e nazionali di Trenitalia.

L’intento del dossier è quello di rendere lampanti le differenze che attraversano l’Italia per offerta di treni.  Ne emerge una copertura di collegamenti, sia giornalieri che notturni, decisamente superiore al Nord, come per esempio per la rete Genova-Milano, Torino-Roma. Tanti casi emblematici.

Il primo è il caso Ventimiglia-Milano, dove la presenza di treni nell’arco della giornata supera l’intera rete di percorrenza tranviaria presente in tutta la Rete Adriatica. Ma di casi emblematici ce ne sono a iosa.

Semmai, sottile è la strategia per nascondere “situazioni” che costringono i viaggiatori a pagare a caro prezzo alcune tratte di percorrenza.

Gli studi sono stati effettuati sui “servizi universali”, vale a dire sui treni a contributo statale, che negli ultimi anni hanno subito una forte contrazione, passando da 34 milioni a 21,7, secondo quanto riporta il dossier.

Eppure, nonostante il disagio dei tagli, la maggior parte dei collegamenti pullula al Nord, dimenticando e isolando la Puglia, soprattutto per i viaggi “diretti”.

Un dettaglio molto importante, al quale il dossier dedica molta attenzione, è l’ “hub and spoke” , un servizio di obbligo di fermata per i treni che viaggiano la notte a Roma, per la direttrice Tirrenica Sud e a Bologna per la direttrice Adriatica. Uno stop imposto che obbliga i viaggiatori ad effettuare un cambio treno, quindi ad acquistare un altro biglietto, soprattutto un’altra tariffa. Ne consegue che viaggiare in treno è sempre più un lusso di pochi.

E dunque, passando in disamina diversi casi, le 16 pagine di dossier evidenziano come al Sud ci sia una forte lacuna di treni diretti messi a disposizione dal servizio universale nell’arco della giornata.

Se in un giorno feriale chi viaggia da La Spezia per Milano può scegliere, a seconda delle proprie comodità, se prendere il treno diretto alle ore 05:02, 06:40, 10:40, 12:40, 14:40, 16:40 o 18:40,  usufruendo del servizio universale con un prezzo per viaggio di 30,50 euro, rispetto ad altre compagnie di viaggio, che propongono tariffe molto più costose (Frecciabianca per esempio costa 13 euro in più per la tratta ).

Se invece bisogna raggiungere Milano da Bari, tutto tende a complicarsi. Naturalmente la spesa sarà più alta perché i chilometri aumentano. Ma ad incrementare il prezzo non è sola la distanza. Infatti, tutti i treni del servizio universale che partono da Bari sono notturni. Vuol dire che arrivati a Bologna bisogna fermarsi, per rispettare l’hub and spoke.

Provando a simulare un viaggio, ipotizziamo che il signor Franco, parte in un giorno feriale da Bari per Milano, scegliendo di viaggiare con un treno del servizio universale alle ore 6:15 del mattino.  L’iter è il seguente. Il treno Bari-Bologna costa 66,50 euro e si arriva alle ore 13:42. Da Bologna a Milano il treno meno costoso (euro 25,30) parte alle 13:52 e arriva a Milano alle 16:45. Naturalmente questo è l’itinerario di treni che non portano ritardo, (perché altrimenti la situazione andrebbe a complicarsi ulteriormente) e il costo complessivo per il viaggiatore è di euro 91,80.

Se invece, sempre lo stesso viaggiatore, scegliesse di optare per un diretto, che non è un servizio universale, perché come visto nella tratta Bari-Milano, non ci sono, potrebbe prendere un Frecciabianca  alle ore 07:43, arrivare senza cambio a Milano alle ore 15:52 spendendo  120 euro.

Il quadro finale è piuttosto scoraggiante. La spesa troppo onerosa con poche opportunità e nessuna convenienza. Sarà questa la ragione per cui molti viaggiatori scelgono altre modalità di trasporto?

 Maria Grazia Lisi

 

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