Venezia: il comune spende 10 euro per fiabe gay per bambini

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Venezia: il comune spende 10 euro per fiabe gay per bambini

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A Venenzia fa discutere l’iniziativa di Camilla Seibezzi (delegata del sindaco Orsoni per la lotta alle discriminazioni) che ha deciso di educare i bambini con le favole per contrastare l’omofobia. Il comune ha quindi speso dieci mila euro in libri e li ha distribuiti ai bambini delle scuole materne e degli asili nido. La proposta ha suscitato non poche polemiche in quanto fu dello stesso dirigente tempo fa l’idea di sostituire dai documenti istituzionali dei bambini i termini “papà” e “manna” con forme quali “genitore 1” e “genitore”. Ora invece la dirigente si propone di educare i bambini ad una nuova idea di famiglia e quindi di prevenire in loro atteggiamenti che in futuro possono sfociare nell’omofobia. Nei libri che sono stati distribuiti ai bambini a quanto pare ci sono storie non ordinarie di nuclei familiari che si separano ed in cui compare un nuovo genitore, cioè un “papà bis” o storie di pinguini maschi che covano un uovo.

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