Venezia: in giro per le Scuole Grandi

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Venezia: in giro per le Scuole Grandi

Le Scuole erano associazioni laiche di cittadini, che pagavano quote annuali per opere di assistenza, per la protezione di corporazioni o comunità straniere. Sorte nel periodo medievale, scomparvero alla fine del Settecento, con le soppressioni napoleoniche, ad eccezione della Scuola di san Rocco (riaprì dopo due mesi dalla chiusura), delle Scuole di San Giovanni Evangelista, dei Carmini e San Teodoro rifondate nel XX secolo. Hanno avuto un ruolo importantissimo a Venezia, non solo a livello sociale, ma anche artistico, promuovendo l’attività di molti artisti.

Il fenomeno delle Scuole ha avuto un ruolo primario a Venezia, più che nel resto d’Europa: nella città lagunare erano organizzazioni civili approvate dallo Stato, organizzate gerarchicamente, con un responsabile e funzionari eletti. Erano istituzioni statali e non ecclesiastiche, tant’è che la messa del santo patrono veniva celebrata dal doge. Vi potevano prendere parte tutte le classi sociali, anche se i patrizi erano esclusi dalle cariche ufficiali.

Vi erano sei scuole grandi e circa trecento minori, ognuna con il proprio santo protettore.

Le sei scuole grandi erano: San Rocco, San Teodoro, San Giovanni Evangelista, Santa Maria della Carità, San Marco, Santa Maria della Misericordia. Queste erano molto influenti e possedevano una loro sede, munita di una sala dell’albergo destinata alle riunioni dei funzionari. Oggi si possono visitare la Scuola di San Rocco, la Scuola di San Giovanni Evangelista, la Scuola dei Carmini e la Scuola di San Giorgio degli Schiavoni. La sede della Scuola di Santa Maria della Carità ospita le Gallerie dell’Accademia e quella della Scuola di San Marco è oggi Ospedale Civile, fornito di un museo che custodisce la biblioteca scientifica.

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