Ventiduenne italiano ucciso in Spagna, arrestati tre ragazzi russi

Ventiduenne italiano ucciso in Spagna, arrestati tre ragazzi russi

Esteri

Ventiduenne italiano ucciso in Spagna, arrestati tre ragazzi russi

Poliziotti
Poliziotti fuori dalla discoteca

Arrestati tre giovani russi – o forse dall’accento franco-algerino – per aver picchiato a morte il ventiduenne italiano ucciso sabato notte in una discoteca di Lloret de Mar.

La svolta

Ucciso in vacanza

C’è una svolta nelle indagini sull’omicidio di Niccolò Ciatti, questo era il nome del ragazzo italiano di 22 anni ucciso a botte verso le 3 di notte di venerdì 11 agosto nella celebre discoteca St Trop’, situata nella località spagnola di Lloret de Mar, in Costa Brava, paradiso delle vacanze per i giovani europei – anche perché il viaggio viene offerto dalle agenzie con la formula “tutto compreso” -, ma già in passato anche teatro di episodi di cronaca nera, magari complice l’abuso di alcol, come in questo caso.

La vicenda

Dopo una breve fuga sono stati arrestati all’alba di ieri, domenica, tre giovani russi – o franco-algerini secondo gli amici di Niccolò – di 20, 24 e 26 anni, accusati di essere gli autori del pestaggio a calci e pugni in faccia e alla testa che ha portato alla morte, all’ospedale Josep Trueta di Girona, in Catalogna, dove era ricoverato, del nostro connazionale, originario di Scandicci, in provincia di Firenze.

I presunti aggressori, due dei quali sarebbero già stati riconosciuti, compariranno oggi davanti al giudice e il comune di Lloret del Mar si costituirà parte civile.

La Catalogna, il cui capoluogo è la rinomata città di Barcellona, è la regione della Spagna che vanta il maggior numero di turisti ed è la terza più famosa a livello mondiale. Solamente nel 2016 ha avuto ben 75 milioni di visitatori.

Fatto dalle motivazioni ancora sconosciute

St Trop'

Le motivazioni, comunque futili, del diverbio che ha portato all’aggressione di Niccolò, sono ancora sconosciute. Il pestaggio è stato ripreso dalle telecamere di sorveglianza, che hanno anche mostrato come nessuno sia intervenuto per fermare i responsabili e ad aiutare la vittima: gli amici del ragazzo picchiato e ucciso hanno testimoniato che, mentre loro cercavano di sollevare il suo corpo, gli altri presenti erano intenti a filmare la scena con gli smartphone.

Le parole del sindaco di Scandicci

Durante un discorso

Il sindaco di Scandicci, Sandro Fallani, poco prima che si conoscesse l’identità del 22enne ucciso, aveva dichiarato che proveniva dal quartiere di Casellina.

“Siamo sconvolti – aveva detto il primo cittadino -, è un episodio tremendo che ci ha toccato profondamente ed è necessario che si faccia chiarezza. Tutta la città è vicina ai familiari, faremo qualsiasi cosa per aiutarli, con l’affetto e con tutto il supporto necessario”. Una nota ufficiale fa sapere che “La Farnesina conferma il decesso di un connazionale in Spagna a seguito di un’aggressione. La Farnesina e il Consolato Generale d’Italia a Barcellona stanno seguendo sin dall’inizio il caso con la massima attenzione. Il Consolato, che sta prestando alla famiglia ogni possibile assistenza, è in contatto con le Autorità locali e al momento sono in corso accertamenti volti a chiarire la dinamica dei fatti”.

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