Venzone, Friuli: il borgo più bello d’Italia, ecco perché COMMENTA  

Venzone, Friuli: il borgo più bello d’Italia, ecco perché COMMENTA  

Venzone, il borgo
Venzone, il Borgo dei Borghi in Friuli

Venzone (Udine), in Friuli Venezia-Giulia, nominato Borgo dei Borghi 2017 dalla trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro. La sua storia, passata anche attraverso il terremoto.

Borgo dei Borghi 2017: ubicazione e sede degli Alpini  

Venzone (Udine), in Friuli, situato fra lei valli del Tagliamento e del Canal del ferro, all’interno del Parco Naturale delle Prealpi Giulie, è il borgo più bello d’Italia: questo paese di 2.117 abitanti è stato infatti eletto tra 20 località Borgo dei Borghi 2017 dai telespettatori e da una giuria della nota trasmissione Alle Falde del Kilimangiaro, che come sempre va in onda la domenica su Rai 3 ed  è ora condotta da Camilla Raznovich, dopo esserlo stata per anni da Licia Colò.


Venzone è Monumento nazionale dal 1965; rasa al suolo dal terremoto del 6 maggio del 1976, venne ricostruita dai suoi stessi abitanti in 8 anni anche grazie agli aiuti al Friuli provenienti da tutto il mondo ed oggi è diventata appunto un simbolo di bellezza per il nostro Paese. E’ un luogo legato tradizionalmente al reclutamento alpino e vi si trova la caserma Feruglio, sede dell’VIII Reggimento degli Alpini, a seguito dello scioglimento del XIV Reggimento nel 2005.

Panoramica di Venzone

La storia

Venzone cambiò nel tempo diverse denominazioni, la prima delle quali, Clausas de Albiciones, venne citata per la prima volta in un documento del 923, mentre il nome “Venzone” venne citato per la prima volta in un documento ufficiale del 1001: un diploma con cui l’imperatore del Sacro Romano Impero Ottone III, re d’Italia e di Germania, concedeva un terreno al Patriarca di Aquileia. Nel 1258 il nuovo signore del feudo, Glizoio di Mels, fece costruire una serie di fortificazioni e una doppia cinta muraria con attorno un profondo fossato.

Mura di Venzone

Nel 1335 il feudo passò nelle mani di Giovanni Enrico di Gorizia e l’anno successivo il Patriarca di Aquileia Bertrando di San Genesio annesse Venzone al Patriarcato. Nel 1351 fu ottenuto dal duca d’Austria Alberto II e conquistò la libertà trent’anni dopo, avendo un ruolo nel parlamento friulano. Nel 1391 una bolla di Papa Bonifacio IX decretò Venzone parrocchia. Nel 1420 il borgo e l’intero Friuli – a parte il territorio di Gorizia – diventarono parte della Repubblica di Venezia, governata dal doge Tommaso di Mocenigo. Quello fu il periodo d’oro di Venzone, i cui abitanti arrivarono ad oltre 2.000. Nello stesso periodo, però, iniziò pure il suo declino, anche a causa delle invasioni turche. Nel Cinquecento invece conobbe quelle tedesche con successive riconquiste venete. Nel 1797 venne occupato dall’esercito napoleonico e, dopo il Trattato di Campoformio siglato il 17 ottobre dello stesso anno tra Bonaparte, in veste di comandante in capo dell’Armata d’Italia, e il diplomatico Johann Ludwig Josef von Cobenzl, passò nelle mani degli austriaci. Nel 1866, dopo la Terza Guerra d’Indipendenza, Venzone divenne parte del Regno d’Italia.

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Luoghi d’interesse

Molti sono i luoghi d’interesse di questo borgo: tra le numerose chiese, il Duomo dedicato a Sant’Andrea Apostolo, eretto nel 1308 su un edificio religioso preesistente.

Duomo

Vicino al Duomo si trovano mummie risalenti al periodo tra il XIV ed il XIX secolo, visitate anche da Napoleone nel 1807. La mummificazione fu il risultato non dell’opera dell’uomo, bensì della natura – temperatura, umidità ed un’elevata concentrazione di solfato di calcio nel terreno -.

Mummia

Tra gli edifici civili abbiamo quattro palazzi – quello Comunale (foto in basso, ndr), l’Orgnani-Martina, lo Scaligeri e lo Zinutti –.

Palazzo Comunale

Venzone è stata anche location cinematografica: del film “Addio alle armi” di John Huston e Charles Vidor (1957) e “La Grande Guerra” di Mario Monicelli (1959).

 

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