Verità e bugie sulle batterie

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Verità e bugie sulle batterie

Le batterie vengono nominate anche nelle notizie – come ad esempio il caso del nuovo Boeing 787 Dreamliner, che è stato messo sotto i riflettori per qualche mese per via l’utilizzo di batterie che sono finite … beh, in fiamme. Tali incidenti sottolineano le limitazioni delle batterie, anche se ci sono alcune verità in bianco e nero sul loro funzionamento, secondo Isidor Buchmann, fondatore e di Cadex Elettronica e autore di “Batterie in un mondo portatile.”

Allora, che cosa si nasconde sotto una batteria?

Tutte le batterie, piccole o grandi che siano, usano delle reazioni chimiche per produrre la corrente.

Ad esempio, la cella a secco in un rivelatore di fumo o in un telecomando TV, si basa su una reazione tra biossido di manganese, zinco e cloruro di ammonio. Invece l’idrossido di potassio svolge un ruolo importante nelle batterie alcaline, e ancora, troverete cloruro di zinco nelle cosiddette batterie “heavy-duty”.

Nonostante il nome, però, le batterie pesanti non sono superiori alle pile alcaline, che di solito durano due volte più a lungo, secondo il fornitore Rayovac.

Infatti, dopo aver utilizzato un reagente alcalino in un dispositivo come una fotocamera digitale che necessita invece di una batteria “pesante”, i chimici hanno notato che questa è ancora abbastanza carica, quindi funziona anche meglio.

“Pertanto le pile alcaline aumentano la loro resistenza con l’uso”, ha detto Buchmann. “È possibile continuare ad utilizzarle in un orologio da cucina quando le sostituite dalla fotocamera digitale”.

Sicurezza della batteria
Per via dei rapporti occasionali tra incendi ed esplosioni dovute alle batterie, alcune persone temono che le batterie ricaricabili non siano sicure.

Anche se quelle al nichel-metallo-idruro (NiMH) e al nichel-cadmio (NiCd) sono ancora in uso limitato, i dispositivi ricaricabili più moderni utilizzano la tecnologia agli ioni di litio. E quando leggiamo notizie riguardanti telefoni, computer portatili ed aerei bruciati a causa delle batterie, di solito è colpa di quelle agli ioni di litio, che sono, giustamente da biasimare. Ma sono davvero così tanto pericolose?

Hirohito Teraoka, direttore del marketing tecnico per la FDK Twicell, dice che tali incendi sono rari.

Dice anche che le batterie ai polimeri di litio e ioni a stato solido, che sono presenti nei classici dispositivi domestici, sono più sicure rispetto alle celle agli ioni di litio liquido del Dreamliner 787.

“L’elettrolito, che è dentro [una classica] batteria agli ioni di litio, è in forma liquida ed è infiammabile, diventando un rischio qualora si verificassero dei corto circuiti esterni o interni”, ha detto Teraoka. “Le batterie ricaricabili al litio allo stato solido, invece, sono considerate più sicure rispetto alle batterie commerciali agli ioni di litio.” Al fine di evitare simili rischi causati da aumenti improvvisi di calore o di instabilità termica, queste batterie sono dotate di caratteristiche di sicurezza quali allarmi automatici, “fusibili” elettronici, ed aperture che permettono la fuoriuscita del gas prima che possano scoppiare in fiamme.

Memoria della batteria
Avete mai sentito parlare di batterie ricaricabili ad “effetto memoria”? In poche parole: se la batteria non viene scaricate completamente prima di essere ricaricata di nuovo, la batteria “ricorderà” parte della sua capacità, ed il tempo di esecuzione successivo sarà minore.

Questo mito ha un fondamento di realtà.

Le batterie NiCd, quando vengono scaricate più volte allo stesso livello di prima di essere ricaricate, perdono la loro piena capacità. Fortunatamente, le batterie NiCd sono raramente – se non mai – utilizzate all’interno di dispositivi di consumo classico, come cellulari e simili, pertanto state sereni: il vostro Galaxy Samsung è immune da questa malattia.

“La memoria è presente solo nelle batterie a base di nichel,” ha dichiarato Buchmann.

D’altra parte, tuttavia, è vero che la batteria del computer portatile ha bisogno periodicamente di una calibrazione mediante un ciclo di scarica / carica completo per ottenere le migliori prestazioni. Buchmann ha detto che gli ingegneri chiamano questo effetto “memoria digitale”. Diversamente dall’effetto memoria delle batterie NiCd, questo non influisce sulla effettiva capacità di carica della batteria. Le batterie ricaricabili possono quindi creare confusione.

Considerate le auto elettriche, per esempio. I caricabatterie moderni di alta qualità sono “intelligenti”, quindi la carica all’inizio sale rapidamente, per poi rallentare e fermarsi se necessario.

Tuttavia, le di stazioni carica rapida ad alta potenza possono ridurre la vita utile della batteria di un veicolo elettrico, poiché è possibile sconfiggere i circuiti di protezione della batteria agli ioni di litio. Ma non tutti sono d’accordo: produttori come la Mitsubishi sostengono che i conducenti possono caricare regolarmente le proprie auto senza problemi significativi.

Refrigerazione e riciclaggio
Qualcuno potrebbe rispolverare il vecchio “utile suggerimento” di immagazzinare le batterie in frigorifero per prolungare la loro vita. Si scopre però che questo potrebbe non essere così utile, dopo tutto. La refrigerazione, infatti, non mantiene una carica migliore che conservando le pile ad una temperatura ambiente, e, oltretutto, la condensazione della ghiacciaia può corrodere una batteria, rovinandola irrimediabilmente.

Dall’altra parte, però, ciò di cui avete sentito parlare con riguardo al riciclaggio delle batterie è vero: i materiali dei quali ogni tipo di batteria è composta – specialmente quelle ricaricabili – sono una preoccupazione ambientale.

Alcuni tipi di batterie ricaricabili possono contenere metalli pesanti come cadmio, piombo e litio, secondo Jennifer Childress, direttore marketing di Call2Recycle, un sito informativo senza scopo di lucro.

Che ne dite poi delle pile a secco per la casa? Dal 1996, quando la legge federale americana ha eliminato il mercurio nelle batterie monouso, la maggior parte delle comunità considerano le batterie alcaline e simili, come oggetti usa e getta da associare ai normali rifiuti domestici.

ma ciò non è vero. esiste, infatti, un sistema apposito di riciclaggio delle batterie esauste, quindi al momento di gettarle via, non buttatele nell’indifferenziato come se niente fosse, bensì gettatele negli appositi contenitori per le pile presenti in tutti i comuni del territorio Italiano. Se non ne avete uno a portata di mano, recatevi presso l’isola ecologica più vicina a voi, o chiamate la nettezza urbana per un ritiro gratuito presso la vostra abitazione, come si fa per i materiali ingombranti o pericolosi.

Mantenere le batterie più a lungo

  • le moderne batterie sono più grandi e più efficienti, ma per via delle caratteristiche dei dispositivi mobili, possono esaurire la loro energia in breve tempo. Ecco alcuni consigli per massimizzare la durata della vostra batteria:
  • Lo schermo digitale è la principale fonte di consumo delle batterie di un qualsiasi dispositivo elettronico (cellulari, tablet, consolle di gioco, computer etc). Pertanto vi conviene abbassare la luminosità dello schermo, cosa che, peraltro, è meglio anche per la vista.
  • Limitate o chiudete le applicazioni in background e disattivate gli aggiornamenti “push”. Evitate di aggiornare continuamente i vostri dispositivi, perché questo comporta un notevole consumo della batteria, e se siete tra i “maniaci” del cellulare, evitate di controllarlo ogni 5 minuti, portandolo continuamente dallo stato di stand-by a quello attivo.
  • Disabilitate i ricevitori o trasmettitori non in uso. Se non lo state usando, disattivate il Wi-Fi ed il Bluetooth, ed impostatelo solo quando vi serve realmente.
  • Utilizzate la modalità “risparmio energetico”, che comprende le impostazioni ottimali del dispositivo al fine di preservare la durata della batteria.

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