La verità sulla privacy di facebook

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La verità sulla privacy di facebook

Facebook ha rivoluzionato il modo di condividere le informazioni personali con familiari, amici ed il resto del mondo. Le informazioni, anche personali, che prima venivano riposte in album fotografici, annuari e riviste, sono ormai in Internet, ed alla portata di chiunque. La privacy pertanto, è una delle questioni più controverse con riguardo al social networking. Proteggi la tua identità, e leggi qui se vuoi sapere la verità con riguardo a ciò che Facebook fa con i tuoi dati personali:

Facebook, ed altri social network, hanno ormai invaso le nostre vite, creando dipendenza e limitando le interazioni sociali “dal vivo”, per rifugiarsi dietro ad uno schermo anonimo. Moltissima gente, presa dalla frenesia di questo mondo virtuale, non sono più in grado di gestirsi e mettono in rete qualunque informazione, anche privata che la riguarda: fotografie, eventi, stato sociale, vita privata, lavoro, segreti etc. senza effettivamente considerare che questi dati vengono visti da tantissima gente, non sempre bene intenzionata.

Conosco persone che non possono stare senza Facebook neanche un’ora e che vi postano qualunque cosa, anche relativa ad altre persone, ledendo la propria e l’altrui privacy senza neanche rendersene conto.

Impostazioni di privacy
È possibile controllare tutto quello che pubblichi su Facebook ed è possibile gestire le persone che interagiscono con te. Coloro che sono preoccupati per la propria privacy ( a parte non usare facebook), dovrebbero attentamente rivedere la propria pagina “Impostazioni sulla privacy”. “Tutti”, “amici di amici” e “solo amici” sono i principali gruppi regolabili di persone che puoi autorizzare a vedere i tuoi dati. Diversi gruppi possono vedere varie parti del tuo profilo; tutti potrebbero vedere il tuo nome e le informazioni di base, mentre solo gli amici potrebbero vedere le tue foto. La maggior parte degli utenti di Facebook mantengono visibile almeno una parte del loro profilo pubblico, così da poter essere trovati da amici e conoscenti con facilità.

Altri, invece, nascondono i loro profili e permettono che vengano visti solo gruppi controllati, come ad esempio le persone all’interno della propria rete familiare, amici o amici di amici. Al di là delle impostazioni generali della privacy, comunque, Facebook fornisce anche uno strumento di “blocco”, così da evitare di farsi vedere da persone che non desiderate.

Pubblicità
Alcuni si chiedono se Facebook venda i loro dati personali agli inserzionisti. La risposta è no, in quanto ciò sarebbe in violazione della privacy. Altri invece si chiedono come la pubblicità possa essere diretta specificamente verso di loro senza violare la loro privacy”. Il targeting degli annunci è fatto in maniera anonima dal nostro sistema, senza condividere le informazioni personali con gli inserzionisti,” afferma Facebook: “gli inserzionisti ricevono solo relazioni aggregate anonime per far loro sapere che i loro annunci sono stati visti dai gruppi che hanno preso di mira.” A volte, però, ci si trova con inserzioni, notifiche, “mi piace”, e partecipazioni ad attività cui non abbiamo preso parte e di cui non sappiamo niente, ma che vengono comunque postate sulle pagine personali, e questo rimane un mistero che andrebbe studiato più a fondo….

Foto
Una delle questioni più controverse della privacy su Facebook riguarda le foto.

Agli utenti piace pubblicare continuamente foto e condividerle con amici e “taggarle” con i nomi dei loro amici. Questo però è potenzialmente problematico in quanto la tecnologia di riconoscimento facciale permette alle persone di identificare gli individui in più foto. Per esempio, qualcuno potrebbe prendere una vostra foto su Facebook ed abbinarla ad una vostra foto da qualche altra parte, ad esempio su un sito di incontri al quale non vi siete mai iscritti. Mentre è possibile inviare qualsiasi foto e controllare chi può vederla e chi no, è molto più difficile regolamentare ciò che gli altri possono pubblicare su di te. Ad esempio, ho un’amica che ha la fissazione per le fotografie, e nonostante il mio dissenso, spesso pubblica immagini nelle quali appaio anche io, senza il mio consenso, e non posso controllarla. Questo è un problema di privacy molto difficile da regolare.

Attività di monitoraggio
La possibilità di monitorare chi visualizza il tuo profilo e quanto spesso lo visita è auspicabile per alcune persone, ma Facebook non lo permette.

La sua piattaforma non supporta questa funzionalità, e vieta tutte le applicazioni di terze parti che affermano di poterlo fare. Mentre c’è molto rumore sul monitoraggio del traffico profilo, in realtà, non vi è alcuna verità dietro di esso.

Sicurezza
Spesso la gente posta alcune informazioni personali sensibili sul proprio profilo, ad esempio nome, data di nascita, i membri della famiglia, numero di telefono ed indirizzo. Una violazione della sicurezza da parte di Facebook sarebbe allarmante, soprattutto se alcune di queste informazioni cadono nelle mani sbagliate. Facebook ha i metodi per mantenere il proprio sito al sicuro. La sua procedura di login utilizza lo standard di crittografia per impedire agli hacker di rubare le password. Utilizza anche strumenti di monitoraggio standard di settore e proprietari che rilevano carenze del sistema e tentativi di hacking. Tuttavia non è infrequente scoprire che qualcuno si infiltra nel profilo di altri e ne dispone a piacere, senza bisogno di conoscere la password, e questo è un problema. Ad esempio, è sufficiente sostituire la propria foto profilo con quella di un altro ed impostare i propri dati utente con quelli visibili dell’altra persona, e, se si hanno amicizie in comune, si può assumere l’identità di quella persona inserendosi in chat o ricevendo notifiche ed informazioni della persona in questione. Facebook non ha alcun metodo per evitare questo. Pertanto consiglio a tutti di evitare di mettere in piazza i propri dati sensibili con così tanta leggerezza.

Applicazioni di terze parti
Facebook fornisce informazioni generali su di voi con riguardo alle applicazioni “pre-approvate” da terze parti, quando le si visita mentre si è connessi al proprio account. Queste applicazioni utilizzano le vostre informazioni per darvi un anteprima di come funzionano. le applicazioni con omologazione Facebook hanno quindi stabilito le condizioni di privacy con Facebook in modo da utilizzare i dati solo all’interno della app, se le si attiva e cancellarli se si decide di non usarlo. Qualche anno fa mio cugino si collegava con un’applicazione di incontri mediante Facebook, poi si è fidanzato e non la ha più usata, tuttavia, ogni tanto l’applicazione postava sulla sua pagina informazioni su di lui e la sua partecipazione all’applicazione, come se fosse stata ancora in uso, e non era infrequente che, a causa di questo problema, egli si ritrovasse a litigare con la fidanzata. Meglio quindi non cliccare su dispositivi ed applicazioni!

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