Verso i 170 sbarchi di migranti in Italia nel 2016, anno record

Verso i 170 sbarchi di migranti in Italia nel 2016, anno record

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Verso i 170 sbarchi di migranti in Italia nel 2016, anno record

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Il 2016 sembra avviato a diventare l’anno del record per quanto riguarda il numero di migranti sbarcati nel nostro paese.

Solo negli ultimi tre giorni sono state 12 mila le persone salvate nelle acque del Canale di Sicilia, con oltre 4 mila persone che ancora devono raggiungere la costa (e lo faranno nelle prossime ore). Al momento, il conteggio complessivo ammonta a 153.450 migranti arrivati in Italia da gennaio di quest’anno. Mille e trecento persone in più rispetto al 2014 e un secco aumento di +10% in termini di arrivi rispetto al corrispondente periodo dell’anno scorso.

Oltre 170 mila sbarchi di migranti nel nostro paese. Il 2016 sarà con ogni probabilità l’anno record

Finora, il totale annuo consistente rimane quello del 2014, con 170 mila sbarchi, ma se la tendenza rimarrà quella attuale, nel 2016 si registrerà un numero ancora più alto. Le strutture ricettive a disposizione del sistema di accoglienza nazionale ospitano al momento circa 167 mila profughi e richiedenti asilo (fra i quali è da evidenziare la presenza di più di 20 mila minori non accompagnati). Per la maggior parte sono in Lombardia (il 13% del totale con oltre 20 mila persone), poi in Sicilia, Piemonte, Lazio, Veneto e Campania, ciascuna con più di 13 mila persone, con un’incidenza dell’8% sul totale.

Un migrante su cinque ha dichiarato di essere di nazionalità nigeriana

Le statistiche sulle nazionalità dei migranti sbarcati in Italia – con la precisazione che si tratta della nazionalità dichiarata al momento della registrazione – vedono in coma tutti i nigeriani con il 20%, poi eritrei (12%), guineani (7%) e gambiani (6%).

L’Italia è tornata a ricordare in sede europea il mai risolto problema del mancato ricollocamento, ma, almeno per il momento, non ci sono segnali di possibili novità da Bruxelles.

Gli sbarchi, però, non accennano a diminuire e il sistema di accoglienza del nostro paese sembra sempre in condizioni di imminente collasso.

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