Vi sveliamo il volto dell’ufficiale che ha gridato a Schettino: «Vada a bordo, cazzo!»

#vadaabordocazzo

Pubblicato da Vincenzo Borriello il 17 gennaio 2012 18:26

Livorno – Gregorio De Falco, capo della sezione operativa della Capitaneria di porto di Livorno, nel giro di poche ore è diventato un simbolo. Status che a lui, probabilmente, poco interessa. Quel suo richiamare alle proprie responsabilità il capitano della nave da crociera Costa Concordia, urlando al telefono: «Vada a bordo, cazzo!» è diventato da esempio. Una frase decontestualizzata e diventata, nel giro di poco tempo, un paradigma da applicare a chi guida l’Italia in questo difficile momento. Si tratta di più di un semplice tormentone. Il rammarico di De Falco, napoletano, è quello di non aver potuto salvare tutti quelli che erano a bordo della nave.

 

Ascolta l’audio integrale: http://www.notizie.it/costa-concordia-audio-originale-schettino-e-capitaneria/

10 Commenti

  • Ha detto e fatto quello che un Uomo che dalla sua ha dignità, orgoglio e senso del dovere poteva e doveva dire: cosa triste, presumo anche per il Cte De Falco, dover ricordare a chi ha obblighi giuridici e morali – mi riferisco al destinatario fuggitivo, che ha tragredito ai propri doveri – che è venuto assai meno a quanto doverosamente avrebbe dovuto fare. Ciò non per impulso altrui, bensì per propria coscienza e dovere, tanto civico quanto morale prima ancora che per imposizione giuridica. Apprezzamento per come e per quanto l'Esimio Ufficiale della Marina Militare gli ha imposto, così come ammirabile è la dedizione dei soccorritori, tutti, nella drammatica vicenda. Giusto l'accostamento. Richiamare ai propri doveri chi vi viene meno; servono Uomini come questo in un Paese sempre più allo sbando. Con la speranza che altri siano salvati e che i responsabili, TUTTI, di un fatto così grave non restino impuniti. Tonino e Giovanna

  • Posadinu Bruna

    non è certo un linguaggio da signorine, ma in quella situazione è il minimo," quanno ce vò , ce vò".

  • Gentilissima Signora Bruna, consideri il momento, il contesto e, soprattutto, la condotta del soggetto con cui il Cte De Falco intratteneva la conversazione! Mi permetta, con tutto il rispetto per il Suo giudizio, ma gliene ha dette ancora poche! Penso che mentre qualcuno temeva per i propri calzini bagnati, altri stavano rischiando di morire, altri – purtroppo – sono perìti. Il "soccorritore" di cui nella telefonata accenna il Cte De Falco era "a prua della nave"; e Schettino DOV'ERA? Personalmente, me lo consenta, lo avrei riportato io sulla nave, altro che buio e non buio. Porto anch'io una divisa (per dovere preciso, non della Marina, a scanso di equivoci circa il mio elogio verso il Cte De Falco, conosco certe difficoltà, ho anch'io i miei timori ma li devo saper gestire in certe situazioni. Ho scelto io di portarla e non accetto e non accetterò mai la vigliaccheria e la fuga dalle responsbilità, soprattutto quando in "gioco" (brutto termine, ma rende l'idea) ci sono le vite di altre persone. Con viva cordialità e sempre con stima per il Cte De Falco. Tonino

  • grande gregorio hai fatto bene a dirgliene 4a sto vigliacco il comandande nn abbandona mai la sua nave!!!ti faccio i miei migliori complimenti per la lavata di testa fatta a cettino il vigliacco

  • Salvino1989

    Ha fatto il suo lavoro!!..

  • sei stato un grande esempio per molti e sei nelel possibilita’ del tuo lavoro un mito. avnti cois’ comandante.  marzio

  • Antonio Damiano

    Il Comandante De Falco “ha puntato dritto e presto” ha fatto bene !

  • è GRAZIE A COMANDANTI COME LUI CHE PICCOLI NOSTROMINI SONO CRESCIUTI E SONO DIVENTATI DEI VERI UOMINI DI MARE E NON …

  • Sal Franzini

    dopo il cazzo vada a bordo il c.te de falco sicuramente con piu’ sangue freddo del c.te schettino doveva andare sottobordo con la motovedetta prendere per il collo il c.te schettimo e farlo salire a bordo .troppo facile dare ordini per telefono troppo facile condannare bisogna proivarlo sulla propria pelle certe situazioni e mi sento di dire che non so ‘ se il c.te de falco avrebbe mantenuto la sua flemmatica calma in una situazione del genere fermo restando che ha epletato il suo ruolo nel miglior modo possibile.

    • Stefano Tavera

      Signor Franzini c’erano già le motovedette sotto la Concordia, con personale, sottufficiali, ufficiali e marinai altamente specializzati e preparati. l comandante De Falco, in quanto direttore della sala operativa, aveva “l’obbligo” di dirigere le operazioni dalla sala operativa. Come sottufficiale di marina con 35 anni di servizio  le posso assicurare che il Comandante De Falco ne ha vissute tante sulla sua pelle ed ha provato situazioni anche piu’ gravi di queste. Purtroppo in Italia, invece di condannare i deliquenti si condannano i giudici, invece dei comandanti incompententi, i soccorotori.  Non facciamo gli italiani, dando colpe a chi non le ha. Stai a vedere che adesso è colpa della capitaneria di porto, come ho sentito dire in una trasmissione televisiva.
      Distinti saluti.

  • Stefano Taverascrive:
    Signor Franzini c'erano già le motovedette sotto la Concordia, con personale, sottufficiali, ufficiali e marinai altamente specializzati e preparati. l comandante De Falco, in quanto direttore della sala operativa, aveva "l'obbligo" di dirigere le operazioni dalla sala operativa. Come sottufficiale di marina con 35 anni di servizio  le posso assicurare che il Comandante De Falco ne ha vissute tante sulla sua pelle ed ha provato situazioni anche piu' gravi di queste. Purtroppo in Italia, invece di condannare i deliquenti si condannano i giudici, invece dei comandanti incompententi, i soccorotori.  Non facciamo gli italiani, dando colpe a chi non le ha. Stai a vedere che adesso è colpa della capitaneria di porto, come ho sentito dire in una trasmissione televisiva. Distinti saluti.
  • Sal Franziniscrive:
    dopo il cazzo vada a bordo il c.te de falco sicuramente con piu' sangue freddo del c.te schettino doveva andare sottobordo con la motovedetta prendere per il collo il c.te schettimo e farlo salire a bordo .troppo facile dare ordini per telefono troppo facile condannare bisogna proivarlo sulla propria pelle certe situazioni e mi sento di dire che non so ' se il c.te de falco avrebbe mantenuto la sua flemmatica calma in una situazione del genere fermo restando che ha epletato il suo ruolo nel miglior modo possibile.
  • Roberto 61scrive:
    è GRAZIE A COMANDANTI COME LUI CHE PICCOLI NOSTROMINI SONO CRESCIUTI E SONO DIVENTATI DEI VERI UOMINI DI MARE E NON ...
  • Antonio Damianoscrive:
    Il Comandante De Falco "ha puntato dritto e presto" ha fatto bene !
  • Marzioscrive:
    sei stato un grande esempio per molti e sei nelel possibilita' del tuo lavoro un mito. avnti cois' comandante.  marzio