Via libera alla vendita della Galleria

Milano

Via libera alla vendita della Galleria

La maggioranza di centro sinistra, infine,  ha dato parere favorevole per la cessione di parte della Galleria Vittorio Emanuele II al consorzio Altagamma, che unisce 71 grffe del lusso. In parole povere, i grandi nomi della moda, capitanati da Santo Versace, aquisteranno il 49% delle quote della neo nata fondazione per la gestione della galleria e, in cambio, verseranno 450 milioni di euro nelle casse prosciugate del Comune. Questo progetto era stato accolto molto freddamente dai milanesi che vedevano pianificare la trasformazione del loro “salotto” (dove un tempo si incontravano i bei nomi della cultura e, in tempi recenti, aveva l’ufficio Enzo Biagi) in un immenso show room per ricchi turisti.

“Meglio vendere la Galleria che la Sea” taglia corto il coordinatore cittadino di Sel, Daniele Farina e, mentre sia dai consiglieri Pd che da quelli Pdl, si invoca un atteggiamento prudente nell’alienare uno dei simboli cittadini, Giuliano Pisapia sembra voler procedere spedito nel progetto di privatizzazione. Come,pure, sembra più propenso alla vendita della Sea che alla quotazione in borsa visto che, sulla carta, risulterebbe più proficua e, a detta del sindaco, “un sondaggio mostra che i milanesi preferiscono le vendite all’aumento delle tasse”. Si riferiva forse alla vociferata super Imu ossia l’aumento dell’aliquota sulla prima casa dallo 0,4 per cento allo 0,5 per cento? Dopo la chiusura del bilancio, entro il 30 giugno, non avremo più dubbi.

 

 

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