Viabilità di montagna: sopralluogo di Rossetto in valle Po e Varaita

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Viabilità di montagna: sopralluogo di Rossetto in valle Po e Varaita

Cuneo – Il vice presidente e assessore alla Viabilità della Provincia, Giuseppe Rossetto, ha svolto venerdì 23 marzo un sopralluogo informale nelle valli Po e Varaita per verificare di persona la situazione della viabilità di montagna locale. Accompagnato dal capo reparto della zona Pino Dotta e dai capi cantonieri Giuliano Ruatta e Ezio Floris, Rossetto ha accolto le sollecitazioni dei colleghi di Giunta di quelle aree, Luca Colombatto e Roberto Mellano, oltre alle segnalazioni dei consiglieri provinciali Nico Giusiano, Alberto Anello e Giovanna Zetti, anche alla luce della recente raccolta di firme e corredata di documentazione degli abitanti di Pratoguglielmo . Rossetto è stato in valle Po, sulla strada provinciale 269 da Paesana a Pian Muné e poi sulla provinciale 105 in valle Varaita, da Casteldelfino-Pontechianale con diramazione verso Bellino. In entrambi i casi è stato riscontrato un effettivo degrado della sede stradale: molte buche, fondo stradale usurato, alcuni tratti in buono stato perchè rifatti da poco, ma in generale una viabilità malandata per usura, basse temperature, ma soprattutto per le piogge del marzo e novembre 2011 che hanno aggravato una situazione stradale già precaria. Questi i motivi che hanno indotto la Provincia a posizionare, non da oggi, cartelli stradali che avvisano i fruitori delle strade delle condizioni delle stesse.


Dal sopralluogo sono emerse due specificità. La prima è stata individuata nel tratto da Paesana a Pian Munè passando da Pratoguglielmo e non riguarda tanto la carreggiata stradale, per altro ampia, ma alcune microfrane lungo il percorso, in particolare una piccola frana verso Paesana dove la strada si sta scavando da sotto. La seconda priorità sulla Casteldelfino-Pontechianale verso Bellino dove, oltre ad una frana in lento movimento nell’abitato di Bellino (monitorata), si segnala un problema di barriere stradali usurate o mancanti. Oltre, quindi, a problemi di manutenzione ordinaria e straordinaria, emerge un aggravamento delle condizioni viarie dovuto agli eventi calamitosi e alle forti piogge del 2011.

“Siamo in un periodo di grave carenza finanziaria e di estrema difficoltà anche a spendere le poche risorse disponibili a causa del patto di stabilità, oltre a dover operare in esercizio provvisorio e gestire un patrimonio stradale enorme di oltre 3.500 chilometri di strade provinciali”, ha spiegato il vice presidente Rossetto. “La prima attenzione dobbiamo quindi rivolgerla alle grandi direttrici provinciali, ma ci vuole una cura particolare anche alle vallate alpine, perchè una buona viabilità rappresenta una risorsa importante per l’economia di valle, in particolare per il commercio e il turismo locale, capaci di mantenere il presidio e la cura del territorio”.

“Dopo gli interventi nelle valli del Cuneese – ha continuato Rossetto- ora ci orienteremo verso il Saluzzese. Con il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 19 maggio 2011 e la successiva ordinanza del 7 settembre 2011 che ha dichiarato lo stato di emergenza per gli eventi calamitosi del marzo 2011, abbiamo fatto un elenco di dissesti e poi, con decreto del Presidente della Regione in qualità di commissario delegato, ci è stata assegnata il 14 febbraio 2012 una prima tranche di finanziamenti per 9,8 milioni di euro. Questi soldi ci serviranno per i primi interventi di ripristino. L’ufficio, su indicazione mia e della presidente della Provincia Gianna Gancia che ringrazio per la sensibilità, ha presisposto un Piano di interventi che sarà trasmesso alla Regione per l’approvazione. E’ poi previsto un secondo lotto di finanziamenti, per la stessa zona”.

Tra i primissimi interventi inseriti nel Piano ci sono i problemi di viabilità della provinciale 105 Casteldelfino-Pontechianale, della provinciale 269 Paesana-Pian Muné e della provinciale 109 dal confine con il comune di Melle verso Valmala, per interventi di quasi 600 mila euro immediatamente spendibili perchè al di fuori del patto di stabilità, a cui andranno ad aggiungersi fondi per la manutenzione ordinaria (appena approvato il bilancio di previsione 2012 e dopo l’odierna approvazione del rendiconto 2011) e per interventi di secondo livello, sempre in quella zona della Granda.

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