Viaggiare sicuri in Turchia: consigli e indicazioni

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Viaggiare sicuri in Turchia: consigli e indicazioni

TURCHIA.
TURCHIA.

Si avvicinano le vacanze e vi piacerebbe visitare la Turchia anche se il paese si trova nel caos? Ecco alcuni consigli per viaggiare sicuri.

Le autorità turche hanno annunciato l’introduzione dello stato d’emergenza per tre mesi. Si raccomanda ai connazionali la massima cautela negli spostamenti, portando sempre con se’ un valido documento di riconoscimento ed eventuali titoli di soggiorno in Turchia, e di tenersi informati sui media internazionali e locali sugli sviluppi della situazione.

Per quanto riguarda la criminalità comune, soprattutto ad Istanbul e nelle principali destinazioni turistiche, è necessario prestare molta attenzione e prendere precauzioni.
Le autorità turche raccomandano di non accettare offerte conviviali da persone sconosciute incontrate casualmente per strada, per quanto appaiano amichevoli o affidabili.

Specialmente a Istanbul vi sono stati casi di truffe perpetrate da malfattori, che, con fare amichevole, conducono i turisti in locali dubbi, dove per una ordinaria consumazione vengono presentati conti molto elevati.
Se si è vittima di un reato in Turchia, si può richiedere aiuto rivolgendosi alle Forze dell’ordine ai numeri telefonici 174 o 155, con l’assistenza del personale dell’albergo o dell’operatore turistico.

Per sporgere denuncia è necessario recarsi presso il Commissariato di Polizia del luogo dove il reato si è consumato.

In caso di furto o smarrimento di documenti di identità è necessario effettuare apposita denuncia presso il Commissariato di Polizia del luogo dove è avvenuto il furto/smarrimento.

Informazioni utili:

Per emergenze contattare l’Ambasciata ad Ankara ai numeri: +90 532 374 81 77 e +90 534 074 33 63, il Consolato Generale a Istanbul al numero 00905554585844 e il Consolato a Smirne al numero +905326773273.

Si raccomanda inoltre di seguire gli aggiornamenti forniti tramite gli account Twitter dell’Ambasciata ad Ankara (@ItalyinTurkey) e del Consolato a Smirne (@ItalyinIzmir).

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