Viaggio nell’arte contemporanea – neo concept COMMENTA  

Viaggio nell’arte contemporanea – neo concept COMMENTA  


AL TORRIONE PASSARI DI MOLFETTA
la mostra Viaggio nell’arte contemporanea – neo concept
Esposte le opere di Gianfranco Baruchello e Grazia Toderi

Data Evento:
Sab 17/12/2011 – 11:00 – Dom 22/01/2012 – 20:00
luogo: Torrione Passari, Molfetta (Ba). Ingresso libero

Il progetto espositivo Viaggio nell’arte contemporanea – neo concept, pensato per gli spazi del Torrione Passari, promosso dal Comune di Molfetta e dall’Assessorato al Mediterraneo della Regione Puglia, patrocinato dalla Provincia di Bari, si pone come terza tappa di una attenta analisi dell’arte contemporanea e di tematiche connesse all’epoca globale. Quest’anno il progetto partecipa alla Notte bianca del centro storico organizzata nel giorno dell’inaugurazione.


La mostra oltre a presentare opere mai esposte nel territorio pugliese, focalizza l’attenzione su artisti emergenti. Intende guardare al sincretismo di attitudini che hanno attraversato, e continuano ad attraversare, gli ambiti dell’arte visiva, spinte dalla pulsione a percorrere il mondo al di là dei confini estetici e degli standard stilistici. Sceglie di evidenziare la connotazione cangiante della ricerca multimediale e intermediale, inoltre di carpire l’impiego della tecnologia per ipotesi di nuove fantasie fluttuanti al confine con la realtà.


L’arte si muove sia negli spazi artistici che in quelli sociali, nel pubblico come nel privato, arriva ad avventurarsi nell’ambito della biodiversità. Utilizza tutti i media, dal libro e dal poster all’oggetto trovato e all’azione fisica, dal video alla fotografia. Secondo Gianfranco Baruchello la concezione da valutare è quella di una pratica artistica caleidoscopica che assomiglia ad una compenetrazione con le frequenze sociali, linguistiche, esistenziali. Baruchello sperimenta estraniamenti di pensiero all’interno di assemblaggi e vetrine composte da piccoli oggetti e scritture, oppure mediante installazioni e film. Il suo lavoro promuove non solo associazioni di senso differenti, ma anche liberi e incessanti decentramenti di significato. Nel Torrione Passari Baruchello realizza un giardino dove crescono piante benefiche, associato inoltre ad opere oggettuali e video.


Grazia Toderi invece, impegnata nel captare vedute urbane e architetture – stadi, arene, importanti teatri storici – elabora un cosmo visivo misterioso e onirico carico di richiami alla esplorazione dello spazio celeste e terrestre. Nei video più recenti (da Semper eadem, 2004, a Orbite Rosse, 2009) questo cosmo appare modellato mediante una stratificazione di trasparenze e di bagliori, a volte un intreccio di luminescenze e movimenti rotatori. Per il video Pulse 60xZ, 2009, proiettato nella sala principale del Torrione, la dimensione onirica si fa vertiginosa: la rotazione della ripresa notturna di una città gira intorno a un punto di luce centrale. Il movimento rotatorio che ci allontana dalla realtà verosimile, eco degli espedienti cinematografici, distanzia la mente umana dalla sfera terrestre per una diversa sfera cognitiva, prossima ad un sogno astrale. La videoproiezione della Toderi diventa l’attraversamento di una apparizione luminosa da cui partire per iniziare la sensazione visuale di un viaggio cosmico e umano.

L'articolo prosegue subito dopo

Leggi anche

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*