Vicenza: in panchina torna Gigi Cagni COMMENTA  

Vicenza: in panchina torna Gigi Cagni COMMENTA  

Presidenti che vanno e che vengono, un continuo turbinio di allenatori: la confusione a Vicenza regna sovrana ma l’unica cosa che non arriva sono i punti visto l’agghiacciante score delle ultime diciannove partite con appena due vittorie. Dopo la terribile sconfitta interna contro la Nocerina il presidente Masolo, in carica da appena un mese, ha deciso di richiamare Luigi Cagni, allontanato lo scorso 4 marzo ed a sua volta subentrato ad ottobre a Silvio Baldini, congedando la strana coppia Massimo Beghetto-Manlio Zanini nonostante una riunione notturna sembrasse aver rinnovato la fiducia all’ex allenatore della Primavera. Una mossa ovviamente disperata da parte di una società che vede il terreno sparire sotto i piedi e che soprattutto vede scendere in campo una squadra del tutto svuotata di energie fisiche e mentali anche se forse se i due rigori fossero stati trasformati staremmo parlando di un’altra storia. Quello di Beghetto è l’esonero numero venticinque dell’attuale stagione di Serie B.


Il tutto comunque rischia di essere stato deciso a frittata già fatta visto che il ko contro la Nocerina ha fatto precipitare i biancorossi al terz’ultimo posto: per uscire dalle secche quindi ora bisognerà segnare e vincere, tutte operazioni che al Vicenza riescono dannatamente difficili negli ultimi sei mesi.

Se infatti Beghetto lascia con una sola vittoria, sul campo dell’ultima in classifica, e due pareggi in otto partite, va detto che non molto di meglio stava succedendo nell’ultima parte della gestione Cagni se è vero che la precedente vittoria risaliva alla 19^ giornata, il 10 dicembre contro l’Empoli.

La società punta comunque sull’esperienza nelle gestioni disperate dell’unico tecnico che in questa stagione è riuscito a cavare qualcosa di buono dal gruppo. Il calendario sembra tendere una mano aiuta: dopo l’impossibile trasferta di Pescara di martedì pomeriggio, infatti, ci saranno gli impegni interni contro le tranquille Modena e Bari e lo scontro diretto di Empoli.

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La sfida del cuore di Cagni, ma anche quella decisiva per non interrompere la permanenza in B dei berici che, anche grazie al ripescaggio del 2006, dura ininterrottamente da undici partite.

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