Videogiochi: presente e passato

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Videogiochi: presente e passato


Direi che il mio interesse per i videogiochi deriva dai classici degli anni ’90, dal Sega Genesis di mio fratello e dalla vecchia PlayStation. Da bambino, giocavo spesso a giochi educativi per computer, come Math Blaster e Scooter’s Magic Castle. Questi giochi sono parte della ragione per cui mi trovavo nelle classi dei talenti.

Crescendo, mi piaceva guardare mio fratello giocare a videogiochi. La maggior parte del tempo, a lui non importava, perché stavo buono. Talvolta, perfino gli piaceva avermi intorno, perché mi considerava un portafortuna. Non capisco come mai non avessi voglia di giocare allora, ma mi divertivo lo stesso.

Durante l’adolescenza, sono passato a giochi classici per PlayStation, come Spyro e Tony Hawk. Mi sono piaciuti addirittura i Pokemon, anche se ero convinto che li avrei trovati noiosi. Per quanto ami i videogiochi, vorrei davvero che Nintendo avesse mantenuto solo il gioco originale, anziché aggiornare continuamente la serie, fino a un punto che non ha più senso. Mio fratello mi incoraggiava a giocare con lui, ammirando la mia tenacia. Anche se sapevo bene che avrei perso quella partita, provavo ugualmente. Mi ricordo anche l’avvento dei trucchi per barare. Mia madre ci rimproverava sempre quando li usavano. Suppongo fosse la parola “trucco” a non piacerle, per il resto non gliene importava granché.

Benché mi manchino i giorni dei trucchi, cerco sempre le vie d’uscita online, quando mi blocco, e funzionano allo stesso modo. La mia categoria di giochi preferita è di solito quella dei giochi fantasy, di combattimento e di strategia. Benché sia più di un giocatore casuale, i miei punteggi non brillano. Il mio avatar attira più attenzione dei miei punteggi, benché non sappia se questa sia o meno una buona cosa. Ammetto di guardare spesso le soluzioni, ma sto imparando a non farlo. Guardo ancora i video su YouTube di giochi che nemmeno ho. Guardo anche alcuni video di videogiochi ai quali ero solito giocare. Adesso, devo sconfiggere un nemico che mi sta facendo innervosire. So che sarà invincibile per un po’, ma questo non mi rende meno nervoso all’idea di affrontarlo, o meglio, di scappare da lui. Nonostante ciò, questo gioco è ancora il mio preferito.

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