Vigile ucciso: nuova battuta d’arresto COMMENTA  

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Remi Nicolic, il giovane nomade che, il 12 gennaio, investì ed uccise il vigile urbano Niccolo’ Savarino, è stato trasferito ieri da San Vittore al carcere minorile Beccaria.


 

La vittima Niccolò Savarino

Il gip e il Tribunale del Riesame avevano espresso fondati dubbi sull’autenticità del certificato di nascita presentato dalla famiglia: il giovane sarebbe nato a Parigi, il 15 maggio del 1994, mentre la madre era in carcere.

Nonostante la presunta minore età, Nicolic era stato già segnalato nove volte, tra il 2005 e il 2011, per concorso in diversi reati e perciò era stato sottoposto a perizia medica che ne aveva stabilito la maggiore età.

La difesa,  nella persona dell’avvocato David Russo, ha tuttavia presentato una memoria e una perizia ossea in contrasto con i precedenti accertamenti e, nel dubbio, ciò ha reso necessario trasferire gli atti dell’inchiesta al Tribunale per i minorenni.

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Una conseguenza immediata di questa decisione, sarà l’impossibilita di chiedere, per l’imputato, la condanna all’ergastolo.

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